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:: Cinisi » La storia

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Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?


(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)






Cinisi è una ridente cittadina che dista 32 Km. da Palermo e sorge in una zona litoranea collinare, posta a 75 metri sopra il livello del mare ai piedi del Monte Pecoraro.
Un casale di architettura araba fu il primo centro abitato risalente al secolo XI, quando, secondo alcune testimonianze storiche, gli abitanti, resistendo attorno al Castellaccio all'invasione dei Normanni, opposero una tenace difesa contro i nuovi dominatori, che riuscirono ad assoggettarli distruggendo i loro raccolti.
Tracce della lunga presenza degli arabi si leggono ancora oggi nella toponomastica.
Lo stesso nome di Cinisi deriverebbe dall'arabo Cins, da cui Kinisia che significa "territorio appartenente alla Chiesa".Di tale località fa esplicita menzione Idrisi nel suo "Libro di Ruggero".
Punta Raisi (che ha dato il nome all'omonimo aeroporto), viene dall'arabo rais (capo); "favarotta", termine che designa un antico villaggio di pescatori ai confini occidentali del paese, viene dall'arabo fawar che significa sorgente.
Anche la spiaggia di Magaggiari deriva da Margia-al-Giariche significa "largo del fiume che scorre", mentre il termine Margi, designa, in lingua araba, una pianura.
Altra derivazione araba potrebbe essere Macagiar, o Muhagiar, da hagiar che significa pietra, terreno pietroso.
Tra i molti altri nomi ricordiamo, ancora, "Ricchiena" che deriva dall'arabo Rucn, cioè angolo. Da qui la parola Ruccuàna che vuol dire "pietra angolare". Non è da escludere, tuttavia, come dimostrerebbero diversi rinvenimenti in varie contrade locali, che il paese abbia origini più antiche, tanto che termini latino di cinis potrebbe anche testimoniare la designazione di un luogo che i romani trovarono già distrutto al loro arrivo.
Gli studiosi più laici credono che Cinisi deriva da cenere perché durante la dominazione normanna fu rasa al suolo e bruciata.
Lo studioso G. Impallara sostiene che Cinisi deriva dal greco Kunos che significa cane per la forma di una collina che sovrasta la valle.
Nel III sec. A. C. l'area intorno a Pizzo Corvo di monte Pecoraro (mt. 935) fu campo di battaglia tra romani e cartaginesi.
Gli arabi conquistarono Cinisi nell'IX secolo e la considerarono una beleda (terra). I normanni arrivarono a Cinisi nella seconda metà del XII secolo e ristabilirono la cristianità.
Nel 1280 il territorio dell'attuale Cinisi fu conquistato da re Manfredi che ne fece dono al suo milite Matteo Pipitone.
Successivamente il feudo fu ereditato da Alessandra nipote di Matteo, sposata con Nicola Violante.
Da quest'unione nacque donna Violante, che, in seguito, andò sposa al giudice Fazio di Fazio al quale portò in dote il feudo di Cinisi.
Fazio di Fazio, durante una visita alle sue proprietà, ebbe modo di vedere la chiesetta del Furi e di conoscere il genere di vita semplice ed umile che vi conducevano i monaci benedettini appartenenti a San Martino delle Scale.
Rimase colpito a tal punto che decise di lasciare il suo feudo ai monaci benedettini, in cambio chiedeva soltanto che essi avessero cura di seppellirlo con l'abito monacale.
I monaci edificarono su quel borgo feudale una Corte che nel tempo venne ricostruita ed adeguatamente rimaneggiata e grazie al paziente ed attento lavoro dei monaci il paese iniziò il suo sviluppo, trasformandosi da piccolo feudo in un agglomerato sempre più popolato.
La Corte benedettina, insieme alle torri di avvistamento, che facevano parte del sistema di avviso delle Torri costiere della Sicilia, costruite su indicazione dell'architetto fiorentino Camillo Camilliani (artefice anche della Fontana Pretoria a Palermo), Torre Pozzillo, Torre Mulinazzo e la Torre dell'Orsa sono le costruzioni più antiche e ricche di storia.Presso torre dell' Orsa, in seguito, fu edificata una tonnara, per lungo tempo gestita direttamente dai monaci benedettini:
Quasi sulla cima di Montagna Longa l'archeologo Mannino ha rinvenuto rovine di posti di vedetta di probabile origine cartaginese. Monetazione romana è stata rinvenuta in contrada "cipuddazzu", mentre residui resti di "opus reticolatum" si trovano presso Torre Mulinazzo, probabilmente resti di vasche per la preparazione del garum.

La costituzione storica del territorio comunale di Cinisi in parte è stata originata per aggregazione di spazi territoriali facenti parte di altri comuni. Come nel caso di Carini rispetto a Montagna Longa che è divisa per metà tra Cinisi e Carini e quindi fa da confine geografico, ma la percezione comune sembra essersi fermata al 1600, e spesso viene considerata facente parte di Carini.
Al contrario il feudo Donnasture, che fu il motivo materiale all'origine de l'amaro caso della baronessa di Carini, si trova in territorio di Cinisi.
All'inverso il territorio comunale di Terrasini si è costituito per enucleazione rispetto a quello di Cinisi, per cui estesi lembi dei due territori presentano urbanizzazioni di "contatto", è il caso del cimitero di Cinisi, che, apparentemente sembra essere a Terrasini in quanto solo qualche centinaio di metri lo separano dai primi insediamenti di quel comune.
La percezione dell'entità del Territorio Comunale di Cinisi da parte degli abitanti di altri comuni, in genere, risente perciò di un certo diffuso senso di carenza identitaria, forse a causa delle scarso dinamismo delle politiche territoriali, soprattutto quelle turistiche, da parte delle amministrazioni municipali di Cinisi che si sono susseguite nel tempo.
Nell' "immaginario turistico" la spiaggia Magaggiari sita per intero nel territorio di Cinisi, spesso è attribuita al territorio comunale di Terrasini. Il porto turistico di Terrasini che sulle carte nautiche è rappresentato in Terrasini, per metà si estende nel territorio di Cinisi. Sul versante opposto, appena superato l'aeroporto Falcone Borsellino, che risiede nel suo territorio, si trova un altro piccolo porto situato in contrada Pozzillo, ma i turisti considerano questo lembo di territorio, con l'annesso porto, come appartenente a Carini.
La costa è quasi tutta ricadente all'interno del Demanio Aeronautico, e quindi ne è interdetto l'accesso. L'unica spiaggia di sabbia con attrezzature balneari, Magaggiari, è immediatamente prossima al confine con il comune di Terrasini.
La particolarità del territorio di Cinisi, risiede infatti, nella presenza, all'interno di un'area relativamente ridotta, sia di paesaggi marittimi sia di paesaggi montani.

ECONOMIA

L'economia del paese oggi si basa sul terziario. In passato il traino era costituito dal settore agricolo, grazie agli ortaggi e alla produzione casearia, basata sulla trasformazione del latte della famosa vacca cinisara (nera e dalle lunghe corna). Il mancato sostegno a tale attività, la rigida normativa sulla zootecnia e sulla produzione dei latticini, nonché lo spostamento di unità lavorative verso altri settori economici più redditizi hanno relegato l'allevamento bovino a una dimensione familiare, sicché la ricotta vaccina e il caciocavallo locale purtroppo non sono facilmente reperibili in commercio.

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