Home Page Chi siamo Cosa offriamo Finalità Partecipa Segnalazioni Contatti Mappa del sito Mappe satellitari Meteo Cartoline


Provincia di RAGUSA


Visita il capoluogo

I Comuni

Untitled Document

I CAPOLUOGHI DELLE PROVINCE SICILIANE

Città di Agrigento Città di Caltanissetta Città di Catania Città di Enna Città di Messina Città di Palermo Città di Ragusa Città di Siracusa Città di Trapani

 

::donnalucata»Origine del nome » Storia

Eventi Cartoline Galleria Brochure Commenti Link

 

Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?


(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)



Borgo dalle origini antichissime, il suo nome potrebbe derivare dalla sua antica sorgente. Un viaggiatore arabo, Al Idris (poi latinizzato in Odrisi), inviò infatti al Sultano Saladino una relazione in cui diceva di aver trovato una fonte che sgorgava cinque volte al giorno, ad ore ben precise e corrispondenti alle ore delle preghiere musulmane. Disse di aver trovato "Ayn-Al-Awqat", ovvero la fonte delle ore, che latinizzato divenne Donnalucata. Il nome della fonte passò poi ad indicare il luogo.
Si è ritenuto in passato di poter individuare detta fonte (che non più protetta dall'azione del mare avrebbe perso le sue caratteristiche) nelle "Ugghie" (sorgenti d'acqua dolce) sul lido di Micenci.
E' plausibile che la fonte in questione sgorgasse tutto il giorno, ma che fosse visibile solo durante la bassa marea, al tramonto, e coincidente con l'ora della preghiera.
Alcuni storici fanno risalire la nascita della borgo intorno al 1091, quando i Normanni, sebbene di molto inferiori nel numero, guidati dal conte Ruggero d'Altavilla, sconfissero i saraceni grazie ad una miracolosa apparizione della Madonna detta poi delle Milizie, che apparve su un cavallo bianco e ammantata di luce, "Donna lucata", da cui il nome della città.
Gli arabi,infatti, erano sbarcati al comando di Badr Al Gamali emiro del Califfo Maadd Al Munstansir, che con la sua potente armata di 600 chelandie e 60.000 uomini, una delle più grandi mai sbarcata in Sicilia nell'antichità, messo piede nel litorale che va da Sampieri a Plaja Grande, avrebbe tentato di riconquistare tutta l'isola già liberata da Ruggero il Normanno.