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:: Palagonia » La storia

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Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?


(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)






A 200 m s.l.m. e 39 km da Catania, sorge Palagonia sui rilievi che a sud della piana di Catania si elevano verso i monti Iblei, alle falde del monte Croce. Accarezzata dalle dolci acque del fiume Catalfàro, che le fa da corona, è circondata dal verde cupo degli agrumeti ed inebriata dal delicato profumo di zagara.
Venne fondata da Ducezio, re dei Siculi, col nome di Palìka, nell'anno 453 a.C., attorno al Tempio degli Dei Palici (V secolo a.C.), presso il lago Naftia dal cui fondo fuoriescono getti di anidride solforosa che, gorgogliando attraverso l'acqua,la mantengono in perenne ebollizione. L'esistenza del Tempio è provata dal rinvenimento, in loco, di testine fittili d'uso votivo del V/VI secolo a.C., dai resti di decorazioni tipiche del fastigio di un tempio arcaico e, soprattutto, dal ritrovamento di un cinturone in lamina di bronzo con descrizione dedicatoria datato, per la tipologia dei caratteri, del IV secolo a. C. Inoltre gli scavi effettuati dalla Sovrintendenza ai BB. CC., (specie quelli del 199), hanno portato alla luce il basamento del tempio. Questo è ciò che resta di quel periodo, e quanto hanno scritto Diodoro, Polemone, Macrobio e Teodosio, nonchè le citazioni storiche e mitologiche di Aristotele e Ovidio il quale, nella IV metamorfosi parlando del ratto di Proserpina, menziona il lago dei Palici quando afferma che il cocchio di Nettuno attraversò proprio i laghi profondi e odoranti di zolfo dei Pàlici.
Palica fu capitale dello stato siculo, ma la sua gloria di baluardo contro l'espansione ellenica ebbe breve durata; nel 453 a.C. Ducezio fu sconfitto dai Siracusani e la colonizzazione greca ebbe il sopravvento.
Palìka fu distrutta, forse a causa della seconda guerra servile, intorno agli anni 103/100 a.C. Fu ricostruita, poco dopo, in una zona diversa e naturalmente più fortificata, col nome di Palìka-nea cioè nuova Palìka.
In epoca romana il tempio dei Palici divenne rifugio e roccaforte degli schiavi ribelli al potere soverchiante di Roma (II secolo a.C.).
Il territorio fu abitato sin dall'alto medioevo da una consistente comunità cristiana: le grotte ed i rifugi di cui è ricca la zona testimoniano un popoloso insediamento di religiosi nei pressi del centro abitato. Nel 1093, sotto i Normanni, il territorio ed il casale di Palagonia vennero concessi dal Gran Conte Ruggero al Vescovo di Siracusa e successivamente appartenne a numerosi signori locali, prima di passare durante la guerra del Vespro (1282) a Ruggero di Lauria, ammiraglio di Pietro I di Sicilia, che lo cedette agli Angioini. Nel 1301 il casale fu concesso in feudo a Blasco Alagona e a Passaneto nel 1320, successivamente a Filippo Ventimiglia per poi, nel 1392, passare per volere di Re Martino a Berengario Cruyllas e, in seguito, a Ubertino de Grua e Calcerando Samminiato.
Nel 1407 venne in mano a Girolamo Gravina, segretario del Re Martino I. Da allora rimase sempre in possesso della dinastia Gravina. Nel 1626, infatti, con reale privilegio di Filippo IV, a Ludovico Gravina fu concesso il titolo di Principe di Palagonia alla cui discendenza Palagonia rimase per secoli sino all'ultimo Principe di Palagonia Francesco Paolo Gravina, morto a Palermo il 15 Aprile 1854 in odore di santità.
Privo di legittimi eredi, Francesco Paolo lasciò il feudo all'ospedale civico di Palermo "Fatebenefratelli", che lo amministrò servendosi di pochi ed avidi gabelloti del luogo.
Per Palagonia fu un lungo periodo di lotte sociali, culminate nella sollevazione popolare del 1902, che terminò soltanto nel 1923, anno in cui si arrivò alla stipula del contratto definitivo di cessione delle terre direttamente ai contadini.

Economia:
Oggi Palagonia vive soprattutto di redditi agricoli (agrumi, cereali, olive).
Vi operano piccole aziende esportatrici di prodotti ortofrutticoli e piccole industrie alimentari, piccoli mobilifici i e fabbriche di materiali da costruzione.
Allevamenti: ovini.

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