Home Page Chi siamo Cosa offriamo Finalità Partecipa Segnalazioni Contatti Mappa del sito Mappe satellitari Meteo Cartoline
EVENTI NELLA CITTA'


Provincia di PALERMO


Visita il capoluogo

I Comuni

LE NOVE PROVINCE SICILIANE

Provincia di Agrigento Provincia di Caltanissetta Provincia di Catania Provincia di Enna Provincia di Messina Provincia di Palermo Provincia di Ragusa Provincia di Siracusa Provincia di Trapani
:: Capaci » Gli Eventi

Storia Monumenti Cartoline Galleria Brochure Commenti Link

A Capaci esistono molte tradizioni di antica data ripetute solennemente ogni anno. La festa di San Giuseppe, vede ogni anno per il giorno della festa alcune persone devote al Santo Patriarca, preparare una minestra con una ricetta che risale al Trecento, un'antica usanza dice che veniva distribuita alle persone povere del paese, ma adesso per tradizione quasi tutti gli abitanti si riuniscono nella piazza principale del paese dove ricevono una porzione di pasta accompagnato con il pane speciale, preparato dai fornai solo il 19 marzo, nello stesso giorno viene realizzata, nel centro storico, la "Grande Mensa di San Giuseppe", si tratta di un altare riccamente addobato con luci e fiori, a cui i fedeli offrono ogni genere di alimenti che, prima della processione, vengono degustate dai presenti. Un'altra tradizione molto sentita dalla popolazione è la celebrazione della Settimana Santa che si apre con la processione pomeridiana in cui si rievoca l'ingresso di Gesù in Gerusalemme. La sera del Giovedì Santo è arricchita dalle Sacre rappresentazioni della Passione e Morte di Gesù. il Venerdì Santo ha luogo la suggestiva processione del veneratissimo simulacro della Vergine SS. Addolorata al seguito del Cristo morto posto dentro l'artistica urna vitrea denominata "u Mulimentu". Il giorno di Pasqua, a mezzogiorno, l'atteso incontro del Cristo Risorto con la SS. Vergine e la relativa processione. Il mese di maggio è caratterizzato dalla profonda devozione dei cittadini alla Madonna ed espresso attraverso i festeggiamenti in onore di Maria SS. della Croce (I domenica del mese) e dal pellegrinaggio di una piccola statua dell'Immacolata nei vari quartieri del paese dove viene recitato il Rosario in dialetto. A conclusione del periodo pasquale ha luogo la processione del Corpus Domini, in tale occasione vengono allestiti nei quartieri del paese sontuosi altari in cui viene impartita la solenne benedizione eucaristica. L'ultima settimana di luglio si celebra la festa del Patrono S. Erasmo con la bellissima processione sul mare e con varie iniziative culturali, degustazione di prodotti tipici e spettacoli musicali in piazza. Un appuntamento molto sentito, soprattutto dai giovani, provenienti anche dai paesi vicini e dalla città, è "la Notte di Ferragosto" che si svolge nel lungomare e nella spiaggia. Nella prima settimana di settembre si ripete annualmente il pellegrinaggio dei fedeli al Santuario rupestre di Santa Rosalia posto sulla collinetta prospiciente l'abitato, dal quale, al tramonto, si snoda una suggestiva processione che conduce, attraverso le antiche trazzere campestri, la statua della Santuzza fino alla Chiesa Madre, per poi ritornare al Santuario la settimana successiva. Una menzione particolare va anche alla "Sagra della Vastedda", ovvero del tradizionale "pane cunzato" con olio d'oliva, caciocavallo e acciughe sotto sale, che si svolge all'inizio di novembre di ogni anno. Molto sentita è anche la ricorrenza di Santa Lucia, il 13 dicembre, in questo giorno è tradizione dei devoti di preparare la famosa "Cuccia", frumento non macinato, preparato con latte, ricotta, miele, cannella e cioccolato. Infine in occasione delle feste natalizie è stata ripristinata, da circa due decenni, la tradizionale "Ninnaredda" sorta di ninna nanna natalizia in dialetto che viene cantata nelle fredde serate di dicembre in giro per le strade del paese. Da qualche anno questa tradizione ha acquistato un valore aggiunto grazie alla partecipazione della Banda Musicale di Capaci rinata con la denominazione di Associazione Musicale e Culturale S. Cecilia dopo un oblio durato mezzo secolo.