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Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?

(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)



Il Foro siracusano

Il Foro siracusano


Il cosiddetto "Foro Siracusano" meglio noto con il nome di "Villini", è il principale polmone verde della città aretusea. Esso sorge in un luogo molto transitato presso piazzale Marconi, l'antico "Pozzo Ingegnere", sull'antica Agorà (la piazza principale delle città greche) dell'antica città greca di Siracusa. Qui vi è una grandiosa fontana costruita ultimamente che funge da "rotonda stradale". Bisogna dire che i "Villini" hanno subito notevoli interventi di manutenzione e di abbellimento.
Il Foro era la piazza centrale di ogni città, infatti i romani creavano la stessa urbanistica esistente a Roma nelle città che assoggettavano. Esso rappresentava il luogo dove si concentravano le attività mercantili, amministrative, politiche e in parte anche religiose. Il foro, nel corso degli anni, assunse le dimensioni e le connotazioni di un vero e proprio quartiere; tutto intorno era circondato da enormi porticati dove la gente si riparava dal brutto tempo, potendo così continuare le transazioni commerciali e all'occorrenza le riunioni politiche.
Era un ampio spazio rettangolare pavimentato con grossi blocchi di pietra e a volte con finissimo marmo; tutto intorno i porticati con maestose colonne di manifattura pregiata. Siracusa fu dominata dai romani alla fine del III secolo a.C., e come le altre città subì i cambiamenti urbanistici, tra questi il foro.
Nelle Verrine Cicerone descrive il sito elencando la grandiosità delle costruzioni: il pritaneo, il bouleuterion e il tempio dedicato a Zeus da Ierone II. Oggi di tutto ciò rimangono: tratti dell'antica pavimentazione e alcune delle imponenti colonne dell'agorà.
Oltrepassata la Piazza Marconi, vi è il Corso Umberto I (antica strada d'accesso al centro storico siracusano) che divide il Foro Siracusano in due parti; la parte destra (adibita a parco giochi) e la parte sinistra, considerata come la vera e propria "Villa Comunale" della città.
Questo spazio cittadino era noto fino al 1910 come "Piazza d'Armi" e fu l'architetto siracusano Luigi Mauceri nel redigere il piano regolatore a mutarne il nome e a farlo divenire giardino pubblico. Proprio quest'ultima zona risulta quella più interessante dell'intero Foro Siracusano, perchè qui sono state scoperte alcune interessanti rovine riconducibili all'antico "Bouleterion" della città aretusea, ossia il luogo in cui si riuniva il consiglio della città greca chiamato "Boulè"; e i resti delle colonne facenti parte del Tempio cittadino consacrato a Zeus.
Oggi il foro è stato oggetto di ristrutturazione per la nuova pavimentazione e nel frattempo sono stati fatti  anche nuovi sondaggi archeologici da parte della soprintendenza di Siracusa.
Risulta diviso da numerosi vialetti che formano aiuole in cui sono piantate numerose piante mediterranee tra cui imponenti alberi secolari e numerose siepi sempreverdi, nonchè numerose piante erbacee piantate nelle aiuole a seconda della stagione.
La speranza è che i giardini dove era ubicato il foro antico possano risplendere e riprendere la vita pubblica così come era nel passato.

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