Home Page Chi siamo Cosa offriamo Finalità Partecipa Segnalazioni Contatti Mappa del sito Mappe satellitari Meteo Cartoline
GASTRONOMIA E RICETTE TIPICHE NELLA CITTA'


Provincia di PALERMO


Visita il capoluogo

I Comuni

:: Gangi » Gastronomia

Storia Monumenti Eventi Cartoline Galleria Brochure Commenti Link

Alcuni piatti tipici occupano un importante ruolo tra le tradizioni di Gangi.
Tra questi oltre il già citato pranzo di San Giuseppe, ricordiamo che nel periodo pasquale è consuetudine consumare "u fasciddatu" tipo di pane preparato per le festività pasquali.
fasciddatu.jpg L'impasto è realizzato con un tenore di acqua, rispetto alla semola, del 25%; (è un pane a pasta dura); energicamente lavorato, con lievito naturale e lievito di birra. La forma artistica è lavorata manualmente e precede la lievitazione che si protrae per circa 30 minuti.
Forma: a cerchio decorata - Dimensioni: 45-50 cm di diametro circa - Peso: 2 Kg - Struttura: dura e compatta. Componenti: Semola, lievito naturale e lievito di birra, acqua, sale.
Per la festa di S. Isidoro è d'obbligo l'assaggio del latte appena munto e dei "taralli", dolci tipici gangitani, fatti con uova, zucchero e farina.

biscotto.gifNel periodo natalizio la tradizione impone la "cucchia", un dolce in pasta frolla ripieno di mandorle, uva passa e fichi secchi.
Nel periodo della vendemmia vengono consumati i "mastazzola", dolci di zucchero, farina e mosto bollito.
Nel periodo dei fichidindia vengono consumati i "mastacuttè", dolci di farina, zucchero e succo di fichidindia.
Nel periodo della festa di Santa Lucia molte famiglie, per devozione, fanno la "cuccia" fatta con acqua e frumento.

A Gangi si conserva ancora l'abitudine della pasta e del pane fatti in casa, soprattutto i "tagliarini" (tagliatelle dolcisfilate e fatte a mano) e dei dolci come le "sfinci cca crema"; i "turrunetta" dolci di mandorle, farina e zucchero; "l'istantanii" dolci di pastafrolla; "l'amaretti" dolci di mandorle, zucchero ed uova.
Un'altra tradizione è "a cuddura patedda" fatta con pane lievitato e poi fritto, condito con zucchero o sale.

Per la festa di S. Isidoro è d'obbligo l'assaggio del latte appena munto e delle " Taralle" biscotti preparati con uova zucchero e farina .
Nel periodo natalizio la tradizione impone la " Cucchia ", un dolce in pasta frolla, ripieno di mandorle, uva passa e fichi secchi.
In periodo estivo ed autunnale vengono preparati i " Mastacuttè" biscotti di farina zucchero e succo di fichidindia.
Per Santa Lucia 13 Dicembre molte famiglie per devozione preparano " la Cuccia " zuppa di frumento bollito.
"Casavaddu" (Caciocavallo) formaggio pecorino di primo sale, di secondo sale, stagionato e con grani di pepe, alro prodotto è la "sozizza sciutta" ( salsiccia secca ).

La pasta ccu maccu : dalle fave verdi ma dure viene tolta la pellicina poi vengono soffritte con della cipolla si aggiunge abbondante acqua e si fa stufare per più di un'ora sino a quando si riduce tutto in poltiglia. Con questo condimento di solito si condiscono i ditaloni .

Castrato a forno con patate: carne di agnellone aromatizzato con vino rosso, rosmarino sale e spezie, cotto nel forno a legna.

Baccalà fritto con contorno di finocchietto selvatico: Piatto tipico del giorno di S.Giuseppe ( 19 Marzo ) e del periodo quaresimale .