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:: Sommatino » La storia

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Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?


(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)






Sommatino è un centro agricolo della provincia di Caltanissetta da cui dista Km 25. Di origini incerte, appare ufficialmente nel 1583, quando fu censita con una popolazione di 533 abitanti, mentre non figurava nel precedente censimento del 1570. Inoltre dato che la chiesa più antica sembra sia stata eretta nel 1575, è lecito supporre che il paese sia sorto proprio intorno al 1570, sotto la signoria dei Lo Porto, nobile famiglia palermitana che fu la prima signoria del paese.Verso la metà del XVII° secolo, in seguito a successioni ereditarie, il paese passò ai principi di Trabia, che lo tennero fino alla prima metà del XX° secolo, ma oramai limitato alle sole zolfare.
Sommatino deve gran parte della sua storia alle zolfare presenti nel proprio territorio tant'è che sino agli anni sessanta poteva essere definito "il paese dello zolfo". La miniera Trabia-Tallarita, detta "Solfara Grande", si trova tutt'oggi fra Sommatino e Riesi; essa fu una delle più antiche e ricche solfare della Sicilia. Gli storici concordano che i primi scavi per la ricerca dello zolfo nella zona siano cominciati intorno al 1600. La proprietà della miniera fu inizialmente del principe di Trabia e di Butera, ma poi passò rispettivamente alla Società Obbligatoria Mineraria Siciliana, all'Imera, alla Società Val Salso, e infine dal 1963 fino alla sua chiusura alla Regione Siciliana.
Nel 1812 con la soppressione della Comarca di Naro e la divisione della Sicilia in ventitrè Distretti, il paese veniva incluso in quello (il 21°) di Caltanissetta. In seguito, con l'abolizione nel 1817 delle tre grandi Valli di Mazara, Demone, Noto e la ripartizione dell'Isola in sette Valli minori (Intendenze, poi Provincie), Sommatino veniva annessa alla Valle (e Distretto) di Caltanissetta. Nel 1819, con la creazione dei Circondari, il paese, che allora contava 3200 abitanti, fu elevato a Capo-circondano di terza classe, comprendente anche il territorio di Delia. Col XVIII° secolo si iniziava lo sfruttamento razionale dei giacimenti zolfiferi che avrebbero fatto di Sommatino uno dei centri minerari più importanti dell'Isola.
Nel luglio del 1883 la miniera Grande Trabia fu funestata dalla più grave sciagura della sua storia con la morte di ben 36 minatori, di cui 11 sommatinesi. Sommatino successivamente contribuì attivamente alla Grande Guerra, alla Seconda Guerra Mondiale e alla Guerra d'Etiopia, facendo registrare diversi caduti.Nel settembre del 1820, durante la rivoluzione separatistica, vi fu di passaggio, al comando della sua 'guerriglia" (banda armata) il patriota carbonaro Gaetano Abela che "alleggerì" la cassa della locale prosegrezia (esattoria) di 113,6 onze per i bisogni degli 82 uomini della banda. Nel 1833 dieci salme del territorio del paese (relativamente poche rispetto ad altri comuni della valle) furono invase dalle cavallette che vi causarono notevoli danni. Nel 1844 il paese veniva staccato dalla diocesi agrigentina e assegnato a quella di Caltanissetta. Partecipò alla rivoluzione del '48 nominando un Comitato provvisorio di difesa e istituendo la Guardia Nazionale. Inoltre diciannove cittadini versarono al mutuo forzoso la complessiva e consistente cifra di circa 2000 onze. Invece neI 1860 Sommatino contribuì alla causa garibaldma con sole 50 onze, versate da nove cittadini. Però va rilevato che nel '48, al contrario del '60, la contribuzione era stata obbligatoria. Sembra anche che nel '60 alcuni volontari, dopo il proclama di Salemi, abbiano seguito Garibaldi fino a Milazzo.
NeI 1867, dopo quella del 1837, il paese subiva un'altra epidemia colerica che vi causava 132 morti, risultando però uno dei comuni meno colpiti della provincia. Nel settembre del 1873 il Consiglio Provinciale approvava l'istallazione di un Ufficio telegrafico di terza classe. Nel luglio del 1883 la miniera Grande Trabia era funestata dalla più grave sciagura della sua storia con la morte di ben 36 minatori, di cui 11 sommatinesi. Per l'anno scolastico 1891-92 (abitanti 5383), su 386 alunni obbligati, gli iscritti furono 305 (136 maschi e 169 femmine) dei quali solo 100 maschi e 144 femmine frequentavano regolarmente. Ma per l'anno 1907-08 (abitanti circa ottomila) gli alunni iscritti furono 827; (più numerosi di quelli di oggi.). Gli anni a cavallo dei due secoli furono caratterizzati da agitazioni politiche (Fascio dei Lavoratori) e da scioperi, fra questi particolarmente aspro fu quello del settembre del 1901, quando il Governo, preoccupato, inviò di rinforzo al locale distaccamento militare altri cento soldati e trenta carabinieri. Finalmente dopo lungaggini e difficoltà, nel 1905 avveniva l'inaugurazione della condotta idrica di "Darfù", ancora operante. Nel maggio del 1910 avveniva la prima proiezione cinematografica, alla presenza di una cinquantina di spettatori, comprese le entrate di favore. Nello stesso mese registriamo l'inaugurazione del servizio automobilistico Riesi-Canicattì e ritorno. "La vettura era elegantissima" e a dodici posti, dei quali quattro erano riservati a Sommatino, due a Delia e gli altri sei a Riesi. L'inaugurazione fu solenne e alla presenza di autorità politiche ed amministrative, con numeroso concorso di popolo, musica e bandiere. Nella Grande Guerra, Sommatino contribuì alla vittoria con 92 caduti. Tra il settembre il novembre del 1918 l'epidemia influenzale (la "spagnola") vi causava circa 200 morti (anche con una punta di 17 decessi in un giorno), creando pure problemi di sepoltura.Si adeguò senza eccessivi entusiasmi (ad eccezione di pochi) all'avvento del fascismo, e le adesioni al nuovo regime, in genere, furono interessate. Nella guerra d'Etiopia i caduti furono 4, e nella Seconda guerra mondiale 52. La crisi irreversibile delle miniere di zolfo portò ad una lenta disoccupazione, aggravata da scioperi a volte molto violenti, e ad un inesorabile fenomeno di emigrazione che continua tutt'oggi. La popolazione residente, dal dopoguerra ad oggi, registra una diminuzione di circa 4.000 abitanti. Sommatino anche se non può vantare resti archeologici di rilievo, conserva tutt'oggi un particolare fascino, tipico dei "paesini" dell'entroterra siculo, che riporta indietro di decine di anni. Tuttavia nel territorio di Sommatino sono stati ritrovati dei resti di epoca preistorica (Era Terziaria - Pliocene), e delle tombe rupestri del tipo a "grotticella artificiale" o a "forno" (2300-1700 a.C.).

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