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Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?


(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)






Dista 13 km dal capoluogo, a sud. Il territorio urbano consiste in un esteso altopiano solcato da profondi canyon (dette localmente "cave"). La città sorge sulla confluenza di due fiumi a carattere torrentizio che dividono l'altopiano in quattro colline: Pizzo a nord, Idria ad ovest, Giacanta ad est e Monserrato a sud. I due torrenti, Pozzo dei Pruni e Janni Mauro (asciutti e tombinati nel tratto urbano), si uniscono a formare il Modicano, il cui alveo è stato coperto nei primi del Novecento divenendo l'odierno Corso Umberto I, asse principale della città. Il nucleo urbanistico più antico è situato sulla collina che separa i due torrenti e sui versanti da essi creati. Il clima a Modica è mite anche d'inverno, le temperature medie non scendono sotto i 10 gradi, la neve rappresenta un evento rarissimo. L'estate è calda ma asciutta e ventilata, soprattutto nelle parti più alte della città (oltre i 296 m).

Mòdica, come altri centri storici del Val di Noto, deve la sua particolare configurazione urbana alla non comune conformazione del territorio combinata ai vari fenomeni di antropizzazione dell'area. Le abitazioni della parte vecchia della città, addossate le une sulle altre, sono spesso l'estensione delle antiche grotte (dammuso dal greco "damàsion"), abitate già dai Siculi. Il tessuto urbano, adagiato sui fianchi delle due vallate e sulla collina del Pizzo, è un intrico di casette, viuzze e lunghe scale. Le stesse chiese solitamente non si affacciano su piazze ma su imponenti e scenografiche scalinate. Lo stile prevalente dei monumenti è quello comunemente identificato come tardo-barocco. L'aspetto molto caratteristico del centro storico è purtroppo stato turbato da alcuni scempi edilizi succedutisi dagli anni '60 agli anni '80 ad opera di alcuni imprenditori edilizi poco coscienziosi, con il permesso di una classe politica quantomeno poco lungimirante.

Altro elemento caratterizzante il territorio, in particolare la campagna, è la fitta rete di "muri a secco" che delimita gli appezzamenti di terreno, dove spesso salta all'occhio la presenza di maestosi alberi di carrubo, frequentissimi peraltro in tutta la Provincia, che è la maggior produttrice del suo frutto (carruba) dell'Italia intera. La ragione della fitta maglia di muri a secco va ricercata nella precoce formazione di una classe di piccoli proprietari terrieri, che dalla prima metà del '500 frazionarono un immenso feudo, la Contea di Modica, corrispondente grosso modo al territorio dell'odierna Provincia di Ragusa, delimitando le nuove proprietà con tali recinti.

Tipico prodotto della città è la famosa cioccolata, prodotto seguendo un'antica ricetta azteca, qui importata certamente almeno dal primo decennio del '600, quando la Sicilia dipendeva amministrativamente dal regno di Spagna. La lavorazione è rigorosamente artigianale ed a basse temperature, cosa che impedisce la perdita o l'alterazione organolettica delle componenti del cacao. Inoltre la pasta di cacao non arriva a fondersi con lo zucchero (lavorazione a crudo), ed in tal modo si ha la possibilità di mordere una tavoletta in cui tutti i cristalli di zucchero luccicano e si sgranocchiano sotto i denti. Il risultato, quindi, è una cioccolata fondente, leggermente granulosa, senza grassi vegetali aggiunti, non soggetta a liquefarsi fra le mani alle temperature estive, ed in cui è possibile al gusto distinguere nettamente i tre elementi che la compongono: cacao, zucchero e spezie.

Modica, dal '200 circa e fino agli anni '30 del '900 quarta città della Sicilia, è sempre stata culturalmente ed economicamente vivace ed attiva, anche grazie alla ricca dotazione di enti d'istruzione ecclesiastici e laici che l'hanno resa un notevole centro di studi. I Carmelitani e i Domenicani vi stabilirono degli "studia" nel XIII e nel XIV secolo, i Francescani nel '500 (ma vi erano presenti da ben prima), fin quando i Gesuiti vi fondarono (1630) uno di quegli importanti collegi pubblici per cui furono giustamente famosi. Il Collegio Gesuitico rilasciava Lauree in Teologia, in Materie Umanistiche (Filosofia, Retorica, Umane Lettere) e Arti Liberali (Fisica, Matematica) fino al 1767. Dal 1812 al 1860 i Gesuiti tornarono ad insegnare le discipline che oggi si studiano nelle scuole secondarie superiori (diritto, zoologia, arti, scienze e lettere). L'Istituto Tecnico "Archimede" fu, nel 1866, una delle prime scuole secondarie superiori Statali ad essere fondate in Sicilia. Pochi anni dopo, nel 1875, il Ginnasio comunale circondariale (corrispondente alla attuale Scuola media inferiore), attivo fin dal 1862, fu trasformato in "Liceo Ginnasio" Comunale, divenuto infine nel 1878 "Regio Liceo Ginnasio" intitolato a Tommaso Campailla. Ancora nel 1889, l'"Archimede" di Modica era l'unico Istituto Tecnico dell'intera provincia di Siracusa, ed il Liceo Classico "T. Campailla" contava più iscritti del Liceo Gargallo di Siracusa, fondato posteriormente. A tutt'oggi, marzo 2007, l'Archimede di Modica è l'istituzione scolastica con il più alto numero di iscritti dell'intera Provincia di Ragusa. Negli ultimi anni è nato a Modica un Corso di Laurea in Scienze del Governo e dell'Amministrazione della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Catania. Il corso di laurea conta oggi un triennio, con circa mille iscritti, e una laurea specialistica in "Scienze delle Pubbliche Amministrazioni". La Facoltà di Economia e Commercio della stessa università ha attivato un Corso di Laurea in "Economia Aziendale". Infine, l'Università di Messina gestisce e coordina, dal 1989, un Corso di Laurea in Scienze Sociali, subentrando all'iniziativa privata del Gesuita P. Salvatore Scimè, che aveva fondato, nel 1969, una "Scuola Superiore di Servizio Sociale", attiva nel ventennio precedente. Nell'Ottocento, poi, nacquero primi nell'allora provincia di Siracusa l'Istituto Tecnico Archimede e il Ginnasio-Liceo Classico dedicato (1878) a Tommaso Campailla. (Si tenga presente che a quei tempi nemmeno Siracusa, peraltro meno popolosa di Modica, possedeva di questi istituti).

Nel 1600 e nel 1900 nacquero i due più importanti filosofi cittadini: Tommaso Campailla (1668 - 1740)scienziato e filosofo vissuto fra la fine del 1600 e la prima metà del '700, e il nostro contemporaneo Carmelo Ottaviano (1906 - 1980). Modicani si sono distinti nel campo della medicina, del diritto, della letteratura, della storiografia e dell'arte. Inoltre Modica ha dato i natali al poeta e premio nobel Salvatore Quasimodo.

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