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Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?

(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)



Cubula

Cubula

Via Aurelio Zancla, 14



La Cubula (detta anche Piccola Cuba) è un piccolo edificio arabo-normanno di Palermo, rimasto immutato nei secoli che doveva essere utilizzato dal sovrano normanno per il riposo durante il giorno. Si trova dove un tempo scorrevano le acque che alimentavano il lago Alberira ed è situato all'interno del giardino del parco reale normanno del Genoardo voluto dal re Guglielmo II di Sicilia.
Costruito intorno al XII secolo, è a pianta quadrata con archi a sesto acuto su ogni lato, incorniciati con bugne a guancialetto, motivo decorativo diffuso nelle costruzioni degli ultimi decenni del regno normanno. La struttura è sormontata da una cupola emisferica in stile arabo-normanno nel tipico colore rosso.
La cupola al suo interno presenta uno degli elementi peculiari dell'architettura arabo-normanna, ovvero il raccordo angolare con nicchie degradanti. Il padiglione, fu realizzato nel 1184 da architetti fatimidi. All'interno del parco reale normanno era possibile ammirare numerosi chioschetti, come la Cuba soprana poi inglobata nel Settecento in Villa Napoli,[1] dimore nobiliari, fontane, laghetti, alberi di ogni specie (soprattutto di agrumi e magnolie), nonché la Cuba. Ecco perché il re aveva scelto per esso il nome di Genoardo che deriva dall'arabo Gennai al ard, ovvero: Paradiso della Terra. Per la sua particolare ubicazione, così immersa nel verde, la Cubula veniva spesso usata come luogo di riposo dal sovrano e dai suoi ospiti.
Il particolare edificio in pietra tagliata a conci regolari, con i suoi ogivali a tre ghiere leggermente incassate, di cui quella centrale con un caratteristico motivo a rilievo, ricorda nell'aspetto altre chiese del capoluogo siciliano, come ad esempio la Basilica La Magione e la Chiesa di Santo Spirito. Lo stesso motivo lo si ritrova nel frontone della Cattedrale e nel campanile della Chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio.
Il monumento rientra tra quelli in attesa di essere inseriti nell'Itinerario Arabo-Normanno di Palermo, Cefalù e Monreale come Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO, approvato nel 2015.



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