Home Page Chi siamo Cosa offriamo Finalità Partecipa Donazioni Contatti Segnalazioni Mappa del sito Meteo Cartoline


Provincia di MESSINA


Visita il capoluogo

I Comuni
Castello di Brolo - Brolo - Messina
LE NOVE PROVINCE SICILIANE


::Castello di Brolo a Brolo » Storia

Eventi Cartoline Galleria Commenti Link



«PRINCIPALIOR ET MAIOR DE DOMO LANCEAE»


Castello di Brolo - Brolo - Messina

Castello di Brolo - Brolo - Messina




Il Castello fu voluto dai Lancia di Brolo, venuti in Sicilia dal Piemonte ai tempi degli Svevi e discendenti da Galeotto e Cubitosa d'Aquino, nipote dell'imperatore Federico II e sorella del filosofo San Tommaso d'Aquino. I Lancia che sin dal X sec. vantavano illustri progenitori (il primo a portarne il nome fu Manfredi, già marchese di Busca e conte di Loreto, poichè «lancifero» dell' imperatore Federico Barbarossa) ebbero poi, nel 1686, il titolo di duca dal re Carlo II.
L' attenzione di chi arriva al Castello è subito presa dai merli ghibellini che con il loro profilo a coda di rondine coronano l'alto e maestoso torrione. Secondo il Pirri, la torre era già conosciuta nel 1094 dai geografi arabi come "Voab", e su di essa vi sarebbe stato, intorno al 1094, un privilegio del gran conte Ruggiero.
Il grande castello spiccava, dalla altura rocciosa in riva al mare su tutta la bellissima conca oggi ricca di ulivi e di agrumeti. Esso venne più volte restaurato ed arricchito dalla illustre famiglia Lancia della quale una donna, Bianca (o Beatrice), fu madre di re Manfredi di Svevia.
Sul 1392, in seguito alla ribellione di tale famiglia, re Martino confiscò il castello ma successivamente re Alfonso d'Aragona, in segno di gratitudine per i servigi prestatigli, lo rese a Pietro Lancia (1435 circa) e nel XVI secolo ne fu signore Girolamo Lancia Gaetani XIX marchese di Brolo, che lo ereditò assieme alle baronie di Ficarra, Galati e Piraino. Il giovane Girolamo, prode e gioviale, era solito dimorare a lungo in questa sua prediletta residenza e di lui si narrano episodi ed imprese, tutti legati alla storia del castello.
Nei primi del 1600 il castello fu venduto a Michele Spadafora marchese della Roccella ma poi, ricomprato, torno alla casa Lancia dalla quale pervenne ad lgnazio Vincenzo Abate marchese di Lungarini, che lo acquistò ad asta pubblica, verso la meta del 1700. Successivamente fu della famiglia Musto che ottenne anche il titolo di marchese di Lungarini e signore di Brolo (1901). Comprato poi dalla famiglia Milio fu da questa venduto all' On. Antonino Germana. Attualmente appartiene al marchese Lungamarini di Palermo.
Di tutto il complesso edifizio che costituiva il sontuoso castello rimane soltanto la grande torre quadrata che ne era centro e parte preminente.
Il Castello appare oggi come una struttura feudale ricostruita nei primi del Quattrocento e poi fortemente rimaneggiata nel Seicento, quando l'uso delle armi da fuoco necessitava della costruzione anche della "scarpa" fortificata.
L'accesso alla cittadella è consentito da due porte, quella denominata "fausa" alle spalle del Castello che guarda il mare, e l'ingresso principale con l'arco in arenaria e gli stemmi araldici dei principi Lancia.
Il vano inferiore della detta torre era destinato alla guardia e da esso, attraverso una botola, per un passaggio sotterraneo era possibile l'eventuale fuga fino al mare che anticamente ne lambiva la roccia sottostante. Una scala a chiocciola conduce all'unica altissima sala, con bella volta a crociera, e alla soprastante terrazza, cinta da merlatura bifora, punto di vedetta privilegiato sulle incursioni dei mori e oggi bella balconata sulle isole Eolie..
Sull' arco della porta, in un avanzo del muraglione di cinta del castello figura tuttora una rettangolare lastra di marmo con quattro stemmi e sopra altra porta di un secondo ordine di antiche mura che un tempo ne recingeva la parte centrale, un bellissimo scudo, anch'esso di marmo, con lo stemma dei Lancia (un leone rampante) e l'iscrizione:
«PRINCIPALIOR OMNIUM»
Questo orgoglioso motto riferivasi al diploma di re Martino che nel 1404, confermando a Blasco Lancia il possedimento di Longi, dichiarava il casato dei Lancia di Brolo:
«PRINCIPALIOR ET MAIOR DE DOMO LANCEAE».
Durante l'ultima grande guerra, cannonate dal mare aprirono una larga breccia nella bella torre che pure, ad onore dell'antico suo motto, resiste ancora alta e superba.
Fino a mezzo secolo fa era compreso tra i gli edifici meglio conservati. Oggi è ancora circondato da mura e feritoie, ma il tutto è crollato completamente. Nulla è rimasto degli ornamenti e dei mobili.
Ubicazione: Centro urbano, dalla Via Don Santo alla Piazza Castello - Brolo - Messina



Scheda Compilata da Virtualsicily Staff © Scheda Compilata da Virtualsicily Staff ©

Come ci si arriva

Il giovane Girolamo Lancia
Il giovane Girolamo Lancia
Brolo
Tra gli scherzi di Girolamo Lancia si ricorda quello che egli fece a due padri missionari. Accolti al castello con grande rispetto e cortesia, il Lanc...

                                                                  Pagine totali: 1   [ 1 ]   



Visualizzazione ingrandita della mappa






Lascia un commento