Home Page Chi siamo Cosa offriamo Finalità Partecipa Segnalazioni Contatti Mappa del sito Mappe satellitari Meteo Cartoline
MONUMENTI DELLA CITTA'


Provincia di PALERMO


Visita il capoluogo

I Comuni

LE NOVE PROVINCE SICILIANE

Provincia di Agrigento Provincia di Caltanissetta Provincia di Catania Provincia di Enna Provincia di Messina Provincia di Palermo Provincia di Ragusa Provincia di Siracusa Provincia di Trapani
:: Piana degli Albanesi » Monumenti e Luoghi di interesse

Storia Eventi Cartoline Galleria Brochure Commenti Link

Il patrimonio artistico e monumentale di Piana degli Albanesi nasce dalla fusione tra arte bizantina e arte barocca, come testimoniato dalle numerose chiese tra le quali ricordiamo: la Cattedrale di San Demetrio Megalomartire di Tessalonica, San Nicola, San Giorgio e Sant'Antonio Abate.
Nella piazza centrale si erge la chiesa della Madonna Odigitria, patrona del paese e centro del culto di tutti gli albanesi.
Il rito religioso è greco-bizantino in quanto espressione della chiesa ortodossa di Costantinopoli, oggi comunque vicina e dipendente dalla chiesa cattolica e dal Papa di Roma. Tra gli elementi tipici che caratterizzano le strade del centro storico ritroviamo molteplici fontane.
Il centro antico del paese interpreta lo stile costruttivo tardo-medievale, cinquecentesco e seicentesco, rispecchiando gli status sociali e le condizioni economiche dell'epoca in cui sorse l'insediamento. Sulla base dei documenti, ad oggi disponibili, è possibile supporre che gli arbëresh fondatori di Piana degli Albanesi, dopo quasi un secolo di permanenza nel luogo, abitassero in case costruite secondo schemi architettonici più medievali che cinquecenteschi, ne è testimonianza l'uso di archi in pietra e di volte a botte.
Le strade urbane sono strette e costituite da scalinate (shkallët) e dal vicinato (gjitonì), lo spazio fisico luogo di aggregazione antistante le abitazioni, ad eccezione della strada principale (udha/dhromi i madh), l'asse longitudinale ampio e rettilineo di Corso Giorgio Kastriota che si stende da nord a sud-est, e sul quale si arriva entrando nel paese. Il tessuto dell'area centrale è costituito da grossi lotti irregolari e da una trama viaria curvilinea tardo-medievale, spesso accidentata, con rampe gradinate. Il centro di aggregazione per eccellenza, luogo reale e simbolico di incontro, comunicazione e informazione, con funzione regolatrice, è la Piazza Grande (Sheshi i Madh), con la vecchia sede del municipio e le "quinte secentesche" costituite dalla fontana Tre Kanojvet e dalla chiesa-santuario di Maria SS. Odigitria.
Il patrimonio artistico e monumentale di Piana degli Albanesi è fondamentalmente percorso da due stili, o meglio da due culture: quella barocca, la cui esistenza si è protratta sino agli inizi del Novecento; e quella bizantina, esistita sempre a livello latente e con periodi di piena espressione. I due stili hanno avuto anche momenti di fusione con esiti singolari. L'arte bizantina, quali erano legati gli esuli Albanesi, non viene abbandonata, anzi la sua influenza si fonde nell'orbita delle caratteristiche architettonico-urbanistiche.
Tra la fine del cinquecento e la prima metà del Seicento, principalmente, fu realizzato quanto vi è oggi di maggiore interesse artistico-architettonico: chiese, fontane, palazzi e assetto del centro storico. In questo periodo fu il barocco meno capriccioso e privato delle esasperazioni decorative lo stile che si affermò, e una personalità su tutte incise profondamente quegli anni, quella di Pietro Novelli, architetto e pittore monrealese, molto attivo nella colonia siculo-albanese. Nei secoli successivi, tra il Settecento e l'Ottocento, non si registrarono che aggiunte e completamenti compatibili con la conformazione ormai assestata.
Nel secondo dopoguerra sono state operate trasformazioni urbanistiche e architettoniche, non sempre rispondenti a canoni culturalmente e scientificamente corretti, che hanno prodotto in alcuni casi danni irreversibili e compromesso il fascino originario. Parallelamente, però, si è registrata una attenzione particolare per l'arte bizantina, rivalutando gli aspetti storici e artistici conservati.

Chiese:

Cattedrale di S. Demetrio
Cattedrale di S. Demetrio


Cattedrale San Demetrio Megalomartire (Kryeklisha Shën Mitri i Madhi Dëshmor, XV secolo): maestosa Cattedrale situata nel Corso Giorgio Kast...

Santuario rurale SS. Madonna Odigitria
Santuario rurale SS. Madonna Odigitria


Ai piedi del monte Pizzuta, poco distante dal centro abitato, sorge la chiesa rurale della SS. Madonna dell'Odigitria (Klisha-Shejtërore Shë...

Chiesa San Giorgio Megalomartire
Chiesa San Giorgio Megalomartire


Chiesa San Giorgio Megalomartire (Klisha Shën Gjergji i Madhi Dëshmor, XV secolo): edificata nel 1493, è la più antica del cen...

Chiesa San Nicola di Mira
Chiesa San Nicola di Mira


La chiesa San Nicola di Mira, vescovo e taumaturgo, (Klisha Shën Kolli, XVI secolo) fu eretta sul luogo dove già esisteva un'antica chiese...

Chiesa Madonna del Rosario
Chiesa Madonna del Rosario


La fabbrica originaria della Chiesa Madonna del Rosario (Klisha Shën Mëria e Rruzarjit) è del XVI secolo. Precedentemente dedicata a ...

Chiesa Madonna della Odigitria
Chiesa Madonna della Odigitria


Edificata sulla piazza principale del paese nel 1607, fu aperta al culto già nel 1616. Intorno al 1622 venne ricostruita e ampliata su disegno ...

Chiesa Santissima Annunziata
Chiesa Santissima Annunziata


Chiesa Santissima Annunziata (Klisha Shën Mëria e Lajmëruar, XVII secolo): nota come Patret per l'attiguo Convento, l'interno presenta ...

Chiesa San Vito
Chiesa San Vito
Via Umberto I,60

Chiesa San Vito (Klisha Shën Viti, XVI secolo): comunemente detta Sëndu Viti, esempio dell'arte tardo-barocca del paese, ricca di fregi, di...

La chiesa S. Antonio il Grande
La chiesa S. Antonio il Grande


La chiesa Sant'Antonio il Grande (Klisha Shën Gjoni i Madh, XVI secolo) venne edificata nel 1562, come si legge nella lapide posta al di sopra d...

                                                                  Pagine totali: 3   [ 1 2 3 ]