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Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?

(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)



Castello di Aci

Castello di Aci

Il castello sorge su uno sperone di roccia lavica, inaccessibile per tre lati. L'accesso alla fortezza è possibile da ovest, attraverso un ponte in muratura, che adesso sostituisce l'antico ponte levatoio in legno. La complessa struttura si articola presso la sommità dello sperone di roccia lavica: subito si distinguono il dongione (la grande torre) a pianta quadrangolare, attorno al quale si sviluppa il resto del complesso fortificato. Varcato l'ingresso e superati i resti dell'impianto che permetteva il funzionamento del ponte levatoio, la scala conduce in un primo ambiente, un tempo probabilmente coperto a volta, come è possibile notare dagli innesti degli archi che dovevano sostenere la copertura. Proseguendo a sinistra, è possibile osservare alcuni piccoli locali coperti, attualmente adibiti a sale espositive per un piccolo museo, che raccoglie reperti archeologici risalenti dall'epoca preistorica fino all'età medievale. Ritornando all'ambiente di cui prima, varcata una stretta soglia, posta ad oriente, si accede ad un cortile adibito a piccolo orto botanico, dal quale è possibile accedere ad una piccola cappella, denominata "bizantina" per la presenza di miseri resti di un affresco presumibilmente normanno dai tratti bizantineggianti. La cappella a pianta rettangolare è coperta da una volta, sostenuta da quattro archi ad ogiva. Un tempo non precisato essa doveva essere per buona parte affrescata con una tinta ocra di sottofondo nella quale si stagliavano figure di santi nimbati, simili alle due immagini, che si possono intravedere nei poverissimi resti, ormai mangiati dal tempo e dall'incuria dell'uomo. Al piano superiore della fortezza si accede attraverso una stretta scala che ha il suo prinicipio presso l'ambiente con presunta copertura a volta. Salendo dalle scale si notano, a destra, i resti possibili di una prima torre, ovvero di un ambiente dalla probabile pianta quadrangolare e dalle funzioni imprecisate. Subito dopo fa la sua comparsa la grande mole del mastio: il torrione ancora troneggia sulle rimanenti parti della fortezza, sebbene sia per buona parte crollato e conservi solamente una parte delle merlature. L'interno è coperto da una volta, sostenuta dai medesimi archi ad ogiva presenti nella "cappella bizantina". Oltrepassato il mastio è possibile immettersi, attraverso una odierna scaletta metallica, nell'ampia terrazza, dalla quale è possibile dominare, in direzione occidentale, l'abitato di Aci Castello, nonché l'immediato entroterra, mentre volgendosi ad oriente, è possibile tenere sotto controllo una porzione non indifferente del mar Ionio.

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Come ci si arriva

Storia del Castello
Aci Castello
Durante il periodo della colonizzazione greca prima, e della dominazione romana poi, sicuramente la rocca sulla quale si erge il castello normanno fu ...

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