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::Forte San Salvatore e Cittadella a Messina » Storia

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Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?

(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)



Cittadella e Forte San Salvatore

Cittadella e Forte San Salvatore

La zona, frequentata sin da tempi molto remoti come attestano i ritrovamenti di ceramiche greche databili all'VIII secolo a.C., occupa un'area strategica di grande rilevanza e di suggestivo impatto visivo.Falce, in greco Zankle, fu il più antico nome di Messina e questo insieme ai ritrovamenti della zona falcata (probabile area sacra), chiarisce che questa parte della penisola fu frequentata fin dalla fondazione della città.La Cittadella, ridotta adesso ad alcuni bastioni abbandonati e degradati, fu costruita dagli spagnoli per tenere costantemente sotto controllo le sollevazioni popolari dei messinesi. Per erigere la fortezza, nata su progetto dell'architetto olandese Carlos de Grunenbergh, venne scelto un punto strategico: quello dell'inizio del braccio di S. Ranieri.
I lavori di costruzione della Cittadella si protrassero dal 1680 al 1686. La costruzione del forte S. Salvatore a pianta pentagonale, circondata dall'acqua per tutto il suo perimetro era ulteriormente rafforzata sui fronti nord e sud da bastioni a cuneo avanzati che la rendevano un'opera inespugnabile. Fu il primo passo per la fortificazione di tutta la zona falcata, determinandone un uso esclusivamente militare che ancora oggi vieta uno dei più bei luoghi di Messina ai suoi cittadini.Il forte deve il suo nome alla preesistenza del monastero del SS. Salvatore, convento basiliano la cui fondazione si attribuisce al Conte Ruggero nel 1086 che su quel luogo aveva trovato suoi partigiani uccisi. Il monastero attirò ben presto diversi monaci dediti allo studio e alla compilazione di testi sacri, classici e musicali (preziosi codici musicali greco-bizantini sono custoditi presso la Biblioteca Regionale di Messina).
La Cittadella durante il Settecento e l'Ottocento fu sempre al centro degli avvenimenti militari che coinvolsero Messina.
Nel 1674, durante la rivoluzione antispagnola il forte fu espugnato dai Messinesi che lo tennero per quattro anni. Il terremoto del 1783 provocò diversi danni ben presto riparati. Passato il pericolo di attacchi dal mare la fortezza fu usata soprattutto contro la città; i suoi cannoni insieme a quelli della vicina Cittadella tuonarono spesso contro Messina.Nel 1848 fu occupata dai Borboni insieme all'intera zona falcata e ancora una volta usata contro la città fino al 1861 data in cui la penisola di San Raineri viene conquistata dalle truppe garibaldine. Risparmiata dalle guerre e dagli assedi nulla poté contro l'incuria, le demolizioni e i saccheggi con cui si desiderava abbattere questo monumento, simbolo del regime borbonico, ormai in declino.Nel 1934 sulla punta estrema fu posta la stele della Madonnina del Porto.
Come si raggiunge
Percorrendo la zona falcata (via S. Raineri) si giunge ai possenti ruderi della Cittadella.

Maggiori Info: http://www.comune.messina.it/

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