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Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?


(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)



Addentrandoci verso l'interno si osserva una vegetazione di macchia a ginepro feniceo e periploca minore che, nei tratti marginali e soleggiati, si arricchisce dell'euforbia arborescente e di altre specie di gariga e macchia. Nella parte ancora più interna, sulle rocce affioranti, si insediano la macchia a leccio e ginepro feniceo e il bosco di leccio. Questi ambienti ospitano diverse specie arbustive come il lentisco, la fillirea, l'alaterno, lo gnidio, il caprifoglio mediterraneo, l'erica arborea e il corbezzolo. Il leccio a Pantelleria può trovarsi associato anche al pino marittimo (autoctono). Salendo oltre inizia una fascia vegetazionale caratterizzata da pino d'Aleppo (di introduzione forestale) e lentisco nei suoli più sassosi dei versanti aridi di "Dietro Isola". La pineta mista a pino d'Aleppo e pino marittimo invece si insedia su suoli più evoluti, ad altitudini comprese tra i 300 e gli 800 m s.l.m., dove troviamo anche la ginestra di Pantelleria, un endemismo dell'isola. Negli ambienti dove l'antica vegetazione forestale è scomparsa a causa del degrado si insediano diverse specie legnose, come l'erica arborea e la multiflora, piante aromatiche quali la lavanda selvatica e il rosmarino e poi lentisco, corbezzolo, mirto, gnidio, caprifoglio mediterraneo, sparzio villoso e, ancora, ginestra di Pantelleria, oltre a varie specie di cisto.

La vegetazione erbacea comprende lembi di prateria ad ampelodesma e praterelli effimeri di specie annue. Ma è salendo oltre, sulla parte più elevata di Montagna Grande, là dove le nebbie giocano un ruolo preziosissimo, che si sviluppa un ricco sottobosco costituito da un feltro di muschi e licheni, molti dei quali con entità rare e preziose dal punto di vista ecologico: qui scompare il pino d'Aleppo (o diventa più sporadico) e prende il sopravvento il pino marittimo. Nei lecceti che colonizzano i substrati con rocciosità affioranti troviamo arbusti rappresentativi di mediterraneità come il corbezzolo, il mirto e l'erica arborea, oltre ad alcune specie di cisto. Montagna Grande offre insediamento a boschi bellissimi e godibili.