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Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?

(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)



Castello di Falconara

Castello di Falconara

Nel territorio di Butera, su un promontorio circondato dal verde, si erge il castello di Falconara, l'unico tra i manieri della provincia di Caltanissetta ad affacciarsi sul mare. Costruito ne XIV secolo, probabilmente su di un precedente edificio normanno, in origine era una torre quadrata, alta 36 metri e abbellita da bifore di stile catalano con esili pilastrini e capitelli, detta "della Falconara" per l'allevamento dei falconi che i signori vi tenevano in epoca non precisata.
E' un caratteristico modello di fortezza medievale, con fossati, ponte levatoio, più ordini di mura merlate, bastioni, torrioni angolari, torri avanzate, spalti sporgenti ed al centro il mastio principale.
Di certo si sa che il castello esisteva già nell'854, quando l'emiro Alaba divenne signore di Butera.
Re Martino d'Aragona, con il suo diploma del'?ottobre 1392, assegnò la detta torre ad Ugone de Santapau di Butera, discendente della nobile famiglia Adamara, la quale aveva sempre appoggiato il re contro le fazioni avverse.
Nel 1405, re Martino I ordina la costruzione di una torre di guardia.
Del 141, è la concessione della licenza per la costruzione di una torre in favore di Calcerando di Santa Pau.
Nel 1422, la torre già esiste e viene nominato un viceportulano per il 'caricatore' di Falconara.
Ampliato e rafforzato nel corso del tempo, mantenne la sua funzione di vigilanza contro le incursioni dei pirati che fino al XVIII secolo saccheggiavano le coste. Soprattutto negli ultimi due secoli, fu oggetto d'interventi volti a ingrandirlo e abbellirlo fino a trasformarlo in un complesso castrense turrito e merlato.
Il castello fu molto a lungo proprietà dei Santapau e dopo il matrimonio di Ponzio Santapau con Isabella Branciforti di Mazzarino, il castello divenne proprietà dei Branciforti. Nel 1540 ne ebbe investitura Ambrogio de Santapau Branciforte, che fu poi il primo principe di Butera e dopo molte successioni, nei primi dell'800, ne fu signore Ercole Michele Branciforte principe di Butera.
Falconara, dal XVI secolo fece parte di quella corona di torri che circondò la Sicilia al fine di rendere sicuri i territori costieri soggetti alle improvvise e devastanti incursioni dei Turchi, che infestarono il Mediterraneo dal 1500 al 1700. Probabilmente fu proprio in quel periodo che la vecchia struttura della torre fu ampliata, rafforzata con muraglie merlate, feritoie, fossati, tali da conferirle l'aspetto severo di fortino inaccessibile, sia da terra, sia dal mare, sul quale si affaccia.
fu trasformato in residenza padronale e fu arricchito con scaloni, Nel 1800 il Castello fu acquisito dal conte Giorgio Welling, ufficiale tedesco che lo ebbe in dote dalla moglie Caterina Branciforti, figlia dell'ultimo principe di Butera.
Quando la pirateria ebbe fine nel secolo XIX, l'edificio, quale dote di Caterina Branciforte, pervenne al conte Giorgio Wilding, un ufficiale tedesco, al quale venne conferito il titolo di principe di Radalì, che , colpito dalla bellezza del luogo, aggiunse alla struttura un'intera ala verso sud, con un grande salone ed un bel terrazzo a picco sul mare.
Conservando l'antica struttura aragonese e l'originaria organizzazione spaziale, tutto il complesso venne adattato divenendo una moderna ed elegante residenza nobiliare, arricchita da colonnati, fregi, capitelli, lesene, intonaci e circondato da giardini ornamentali adorni di fontane e sedili di marmo. Mobili antichi quadri, ceramiche pregiate e trofei di caccia fanno bella mostra di sé in grandi saloni, piccole stanze e corridoi, regalando così ai fortunati visitatori il fascino misterioso e un po' esotico della vita nobiliare di una volta.
Nel 1848, Il conte, rimasto vedovo, fece ritorno in Germania e vendette il castello ad Antonio Chiaramonte Bordonaro che fece edificare un nuovo corpo di fabbrica, staccato e parallelo al mare con vari ambienti destinati ad attività produttive a piano terra, ad abitazioni nel piano superiore.
Il Bordonaro ebbe riconosciuto il titolo di barone e successivamente, in linea diretta, il castello passò al proprio nipote barone Gabriele Chiaramonte Bordonaro.

Dopo il crollo del muro ovest, avvenuto agli inizi del 1900, in seguito ai lavori di sbancamento del piano sottostante, fu ristrutturato nel 1935 e adibito a carcere fino agli anni '60. Infine, restaurato nel 1997, oggi è accessibile al pubblico.


DESCRIZIONE DEL CASTELLO
Oggi risulta difficile distinguere le fasi di evoluzione poiché gli interventi di ampliamento e rimaneggiamento della struttura originaria ne hanno alterato le caratteristiche architettoniche.
All'interno oggi troviamo un Antiquarium di archeologia che ospita i reperti ritrovati in tutto il territorio di Butera dopo gli scavi effettuati negli anni '50. Nel cortile interno invece, è possibile ammirare, scavate nella roccia, profonde fosse e cisterne, che dovevano servire a conservare viveri per consentire di resistere a lungo agli assedi dei nemici.
Internamente il castello si presenta molto articolato, con ambienti riccamente arredati e decorati, all'interno dei quali si conservano collezioni di ceramiche, dipinti, trofei di caccia, maioliche e una ricca pinacoteca
Il castello è parzialmente circondato da una cinta muraria merlata, di recente fattura, attraversando la quale si accede ad un baglio sul quale si affacciano i vari corpi che compongono il complesso manufatto architettonico. L'ala ottocentesca, sviluppata verso il mare, è conclusa da un ampio terrazzo affacciato direttamente sul litorale antistante; tale corpo, collegato da uno scalone alla torre originaria, ospita anche un vasto salone ed un loggiato laterale.
L'impianto planimetrico è di forma irregolare costituita dall'aggregazione di blocchi variamente articolati ed il nucleo originario risulta inglobato in strutture successive tipologicamente diverse.
La splendida posizione, il magnifico ed esotico palmeto che lo circonda fanno del Castello di Falconara meta ambita di turisti e villeggianti. Il castello di Falconara, come già superiormente riferito, fece parte per un lungo periodo di tempo, della contea di Butera, e sicuramente, per tal motivo è oggi ubicato nel vasto territorio di Butera. L'appartenenza dei due castelli alla stessa contea diede genesi ad una leggenda: si narra che un lunghissimo percorso, tunnel sotterraneo collegava il Castello di Butera fino alla costa buterese, cioè fino al castello di Falconara.
La proprietà attuale è privata ed è adibito ad uso residenziale.

Il nucleo originario, costituito dalla vecchia torre Come si raggiunge
Percorrendo la strada statale 115, si incontra il castello al km 245.
Ubicazione: Contrada Falconara


Maggiori Info: http://www.castellodifalconara.it/

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