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Castelli Garcia e Vittoria - Augusta
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Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?

(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)



Castelli Garcia e Vittoria - Augusta

Castelli Garcia e Vittoria - Augusta




All'interno del porto ,verso nord nelle vicinanze dell'area dell'idroscalo e del Parco dell'Hangar affiorano due isolette su cui sono stati edificati i Forti "Garcia" e "Vittoria" che prendono i nomi della consorte e del Vicerè spagnolo Don F. Garcia de Toledo che li fece costruire nel 1567 a completamento delle opere di fortificazione per la difesa del porto in modo da poter fronteggiare la preoccupante minaccia delle incursioni Ottomane. Erano difficilmente raggiungibili dall'artiglieria di minor calibro posta sopra alle possibili navi attaccanti che erano, invece, alla portata della più efficace artiglieria fissa posta nei forti. Appare, pertanto, strana la capitolazione della città ad opera della flotta francese nel 1675 tanto da far pensare al tradimento del comandante della piazzaforte. Cessato il pericolo delle incursioni, i due Forti vennero adibiti a galere e a partire dal 1743, utilizzati come lazzaretto a causa del diffondersi dell'epidemia di peste prima, e di colera un secolo più tardi, nel 1836, come ospedale per il ricovero degli ammalati,tenuti insieme agli ergastolani presenti nelle carceri. A questa fase risalirebbero le tracce di forni crematori ancora visibili all'interno del Forte Vittoria. Nel 1848 cessò definitivamente l'utilizzo dei forti come carceri e nel 1850 il Vittoria fu trasformato in ospedale. Con il Regno d'Italia furono affidati all'amministrazione militare della Regia Marina e furono adibiti a magazzini e polveriera..Nel 1878 le sorti del forte Garcia migliorarono, grazie al passaggio al demanio militare, che se ne servì per depositarvi il carbone impiegato per le navi da guerra. Il forte Vittoria invece, in questo periodo venne destinato a stazione sanitaria per la quarantena delle navi mercantili. A tale scopo esso fu sopraelevato di un piano e trasformato in vero e proprio ospedale. Agli inizi del Novecento, Augusta divenne "base passeggera" per le operazioni navali di conquista della Libia. In tale circostanza le vecchie fortificazioni trovarono un riutilizzo per scopi militari: forte Vittoria ospitò il Comando piazza, e forte Garcia servì come deposito.
Dal 1950 sono stati lasciati in un pietoso stato di abbandono pur facendo parte del demanio marittimo ed essendo testimonianza della grandezza e dell'importanza strategica di Augusta. Prima di essere lasciati al loro attuale stato di degrado vi si organizzarono delle rappresentazioni teatrali tra cui "L'Amleto" di Shakespeare che fu un successo anche per l'ambientazione naturale della fortezza ,dove la scenografia ha avuto un'importanza primaria per la realizzazione di una tragedia che si svolge appunto in un castello.
Questi due esempi di architettura militare, se restaurati , potrebbero esssere un'attrazione di indubbio valore turistico e inoltre potrebbero essere utilizzati come museo o centro studi e serviti di un servizio di motobarche che li colleghi alla terraferma.
I due forti assieme all'hangar per dirigibili, al castello Svevo, a torre Avalos, porta spagnola e rivellino fanno parte dell'impianto fondamentale della "piazzaforte militare" di Augusta, una serie di testimonianze storico architettoniche uniche.
Il maggiore dei due, il Garcia, situato sul lato Ovest, occupa una superficie di 3.100 mq. ma è anche il più basso in quanto costituito solo da spessi bastioni all'interno dei quali furono realizzati alloggiamenti bui umidi (con aperture solo sulla corte interna e non verso l'esterno per non aumentare la vulnerabilità della costruzione). Una scala interna conduce alle terrazze, articolate su due livelli per consentire l'impianto di un doppio ordine di fuochi. La copertura degli ambienti del forte Garcia fu realizzata sicuramente con robusti archi in pietra dimensionati per poter reggere il peso dei grossi pezzi d'artiglieria che, nelle epoche in cui il forte fu usato per gli scopi difensivi, erano posti dietro gli spessi spalti in apposite piazzole semicircolari ancora visibili. Il forte Vittoria, esteso 1.300 mq e di forma pressappoco quadrangolare, ha subito nel tempo vari rimaneggiamenti. Mostra ambienti sopraelevati con numerose finestre verso l'esterno. Vi si accede dal lato Ovest attraverso un istmo d'una cinquantina di metri che lo collega al forte Garcia. Su questa striscia di terra, dal lato del forte Vittoria, esiste un attracco per piccole imbarcazioni. Uno dei 21 vani del piano terreno, reca ancora visibili le strutture del forno crematorio, installatovi al tempo della stazione sanitaria. Come per l'altro fortilizio, anche qui una rampa di scale conduceva alle terrazze, articolate su due livelli, su cui erano inizialmente disposte le bocche di fuoco. Esse sono state del tutto obliterate dalla costruzione della stazione sanitaria. Forte Vittoria è stato recentemente restaurato, inaugurato alla presenza della Sovrintendenza e delle autorità civili e militari. Fa parte del patrimonio della Port Authority, nonostante il grande interesse storico e culturale continua ad essere tenuto chiuso al pubblico. Ii forti sono visitabili previa autorizzazione dell'Autorità Portuale di Augusta. Su richiesta, il servizio di traghettamento viene svolto dal gruppo barcaioli che ha sede presso la vecchia Darsena.





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