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GASTRONOMIA E RICETTE TIPICHE NELLA CITTA'


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Tante delle tradizioni di Villafranca Sicula sono legate ai prodotti agricoli.
La raccolta delle olive (da ottobre a dicembre) viene ancora fatta esclusivamente a mano e con metodi antichi. Nella notte tra l'1 e il 2 di novembre, i bambini aspettano dai parenti dei defunti, "u cannistru", ricolmo di dolciumi e regali, al posto della frutta secca e delle statuette di zucchero ( i "pupi zuccaru") di un tempo.
Per l'Immacolata, le mamme e le nonne di ogni famiglia preparano le "muffulette", pagnotte impastate con l'aggiunta di semi di finocchio e poi condite con l'olio nuovo, sarde salate, formaggio e pepe.
Per la vigilia di Santa Lucia (12 dicembre) si prepara "la cuccia", una specie di zuppa fatta con grano e ceci secchi messi a bollire per alcune ore e poi conditi con vino cotto o con lo zucchero.
Una tradizione che si è un pò perduta è la cosiddetta "strina" quando la notte dell'ultimo dell'anno si gira per il paese suonando dei campanacci e cantando un motivetto tradizionale, si bussa alla porta di qualcuno e si chiedono caramelle e dolci. I campanacci, oggi, sono stati sostituiti da strumenti musicali.
Per carnevale si preparano "li stroddi", una specie di calzone friabile ripieno di olive nere, broccoli, salsiccia e formaggio. Per San Giuseppe troviamo invece tavole imbandite (in segno di ringraziamento per grazie ricevute) con frittate di sparaci, finocchi, fave, sfinci di uova e di patate, psta alla milanese, "cannileri", "pignulate" e "cubate".
Un tempo ad essere invitati erano i bisognosi che rivestivano il ruolo dei componenti della Sacra Famiglia. Oggi si prepara anche una grande tavolata davanti la Chiesa di San Giuseppe con il pane benedetto distribuito a tutti i cittadini alla fine della Messa. Per la Settimana Santa si susseguono funzioni e processioni. La Domenica di Pasqua, dopo il tradizionale "incontro" tra Maria e Gesù risorto, si possono assaggiare le "rigattiate" tipiche dei festeggiamenti della Madonna del Mirto che avvengono nel mese di agosto.
I lavori all'uncinetto, al tombolo, al chiaccherino e i cesti intrecciati con rami ed erbe caratterizzano ancora oggi l'artigianato tipo villafranchese.