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Chiesa e convento di MonteSalvo - Enna
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::Chiesa e convento di MonteSalvo a Enna » Storia

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Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?

(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)



Chiesa e convento di MonteSalvo - Enna

Chiesa e convento di MonteSalvo - Enna


La chiesa sorge in Piazza Europa, alla quale si giunge percorrendo via Risorgimento, alla fine del quartiere Fundrisi.
La Chiesa è situata in un luogo particolare e simbolico della Sicilia, è, infatti, poco distante dal centro geografico dell'isola, segnalato da una croce eretta a pochi metri del lato destro dell'ingresso principale. Adiacente alla chiesa si trova il convento dei Frati Minori Francescani. La storia della Chiesa risale a 1307, quando il cavaliere di Malta don Giovanni Grimaldi fece costruire una cappella, situata a destra dell'attuale Chiesa, con l'intento di sostituire le feste popolari di Cerere, Proserpina e Bacco, che avevano la loro conclusione a Montesalvo, con la festa cristiana della Madonna della Visitazione di S. Maria di Gesù del 2 luglio. Più tardi nel 1577, l'antica chiesa francescana con l'adiacente convento dei Frati Minori, fu abitato da monaci. Il convento era circondato da verdi prati, oggi, purtroppo scomparsi. Attualmente la Chiesa fa da scenografico sfondo a tutto il lungo viale Diaz. La Chiesa sulla facciata è divisa in due da una cornice semplice, nella parte inferiore vi sono tre grandi archi sostenuti da pilastri (che formano un grande pronao) fin da lontano visibili nel loro nitido disegno, e nella parte superiore, al centro si trova il balcone che dà sul grande coro dei preti ora adibito a biblioteca, e accanto due presenze, familiari e simboliche: un pilastro in pietra viva, che segna il baricentro dell'isola l'"Umbilicus Siciliae", e, su piedistallo, una grande croce di ferro del 1740, una delle poche superstiti della città, che, secondo l'uso spagnolesco, venivano innalzate soprattutto nei crocicchi, per devozione, o a ricordo di scampati pericoli: pestilenze, terremoti, carestie. Nel mese di luglio la chiesa vive il suo momento più ricco di suggestioni e memoria. La Madonna patrona della città, che, durante l'anno, abita il Duomo, viene a far visita alla cugina Elisabetta, la cui immagine, insieme a quella dello sposo Zaccaria, l'accoglie dall'alto dell'altare principale elevato su gradini; la città si mobiita nelle sue componenti sociali, le antiche consorterie dei misteri, che, ogni sera a turno, arricchiscono la festa con omaggi floreali e musicali /della locale banda): le "lumine"; una gran folla in festa popola il luogo. All'interno, si possono ammirare due acquasantiere poste all'ingresso della chiesa: quella di destra è sorretta da una foglia in pietra lavica e l'altra da un bel puttino. Entrambe fanno pensare a resti dell'antico tempio di Bacco. E', inoltre, degno di attenzione, per il suo pregevole valore artistico l'altare Maggiore con la statua di S. Franceso di Assisi in legno di tiglio patinato; a destra la statua di S. Elisabetta, a sinistra quella di San Zaccaria, entrambi di arte dialettale, in legno. La Chiesa è ricca di opere d'arte, tra cui una tela della Trasfigurazione" ( a sinistra dell'Altare Maggiore), un quadro raffigurante l'"Indulgenza Plenaria della Porziuncola", un quadro raffigurante "S. Michele in lotta con i demoni", ritenuto miracoloso dal popolo. Un antico affresco, restaurato nel 1976, ubicato nell'antica cappella, rappresenta l'immagine miracolosa della "Madonna col Bambino", detta di Montesalvo. A sinistra della Chiesa sorge un'altra cappella, meta di continui pellegrinaggi poichè dedicata al beato Angelo Lo Musico di Caltagirone, che fu il secondo guardiano del convento e il cui corpo si trova, perfettamente conservato, in un'urna di noce con cristallo. Degni di attenzione sono anche il quadro dedicato a S. Anna, una statua di "S. Pietro d'Alcantara" . Meraviglioso è l'altare del Crocifisso di frate Umile Pintorno da Petralia Soprana, collocato sopra un fondale in legno,artisticamente lavorato, e contenente in fioroni ben 52 reliquie di santi, risalenti al 1626-27. Non va trascurata poi la visita alla sacrestia, in cui si trova un armadio ligneo ad intarsi, di arte locale, che rappresenta un tipico casserizio siciliano. Nell'antisacrestia si trova invece il lavabo con la Gorgone e lo stemma francescano; a sinistra del lavabo è stampato lìalbero francescano del 1740. Nello stesso ambiente c'è anche un casserizio in legno dello stesso periodo. Dal balcone della sacrestia si ammira un bellissimo panorama. Adiacente alla chiesa si trova il convento dei Frati Minori di Santa Maria di Gesù di Montesalvo. Molto bello il chiostro del convento, che comprende ben 28 arcate; nel refettorio dei frati si trovano alcune pitture a tempera del '600. Molto suggestiva una grotta, con croce doppia a "tau francescana", scolpita sulla roccia; interessanti alcuni resti di colonne. Vanno visitate anche le stanzette del convento in una delle quli si può ammirare un quadro della "Madonna della Visitazione", datato 2 luglio 1893, opera del pittore Michelangelo Provenzali.

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