Home Page Chi siamo Cosa offriamo Finalità Partecipa Donazioni Contatti Segnalazioni Mappa del sito Meteo Cartoline


Provincia di ENNA


Visita il capoluogo

I Comuni
Chiesa Madre - Calascibetta
LE NOVE PROVINCE SICILIANE


::Chiesa Madre a Calascibetta » Storia

Eventi Cartoline Galleria Commenti Link

Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?

(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)



Chiesa Madre - Calascibetta

Chiesa Madre - Calascibetta




La splendida Chiesa Madre, a tre navate, dedicata a S. Pietro e S. Maria Maggiore, fu fatta erigere nel 1340 nella parte più elevata del monte Xibet da Pietro II d’Aragona. Già Regia Cappella Palatina (dal 1342 al 11 febbraio 1929), la seconda della Sicilia dopo quella di Palermo, presenta un ricco e pregiato patrimonio artistico e architettonico, l’attuale nucleo centrale, comprendente colonne in pietra locale, con basi e capitelli scolpiti con particolari tipici dell’arte catalana, ne costituiva l’antico corpo. La facciata fu ricostruita dopo il terremoto del 1693 secondo lo stile del settecento, con giochi di superfici e una scalinata d'accesso di impianto classico nella tipica pietra di "cutu", con la quale sono realizzati elementi architettonici e decorativi del tempio, al quale, alla fine del XIX secolo, vengono aggiunte tre absidi esterne (anch'esse in pietra locale) che cambiano l'antica parte absidale.
Oltrepassando l'imponente portone bronzeo, dello scultore romano Ennio Tesei, la maestosità del suo interno mette quasi soggezione. Tutta la storia di Calascibetta passa di lì, come sembrano testimoniare i ruderi di un castello (denominato Marco) all'interno della chiesa stessa. Molto suggestiva la navata centrale, delimitata da un colonnato di pietra ocra locale. Alla base delle colonne alcune figure scolpite lasciano spazio alla fantasia e ai miti della storia, fra tutti spicca una figura enigmatica denominata "tricipitium", si tratta di tre profili umani due contrapposti ed uno centrale inserito fra i due. All'ingresso, sul pavimento, troviamo intarsiata nel marmo un'aquila, simbolo di Calascibetta quando era ancora città demaniale. Il soffitto è stato restaurato ed ha ripreso l'antica forma lignea a capriate. All'interno, da un lato troviamo la Cappella del Coretto provvista di un pavimento decorato in maiolica dove si nota una lapide funeraria con scritti i nomi di defunti appartenenti alla famiglia Corvaja e, semplici pitture murali restaurate negli anni '90 ; dall'altro lato, la Cappella del Fonte Battesimale con una lunetta in pietra in stile arabo-normanno venuta alla luce durante gli ultimi restauri.
All’interno della Chiesa, in un armonico intreccio di pietra, marmo e stucco, è possibile ammirare un coro ligneo scolpito e un bassorilievo in marmo attribuito alla scuola del Gagini, entrambi del XVII sec., una Pala d’Altare del Gianforte del 1617, l’Assunzione di Maria Vergine, un fonte battesimale XVI sec.
L'immenso tesoro della chiesa è temporaneamente custodito nel museo diocesano di Caltanissetta.
Fanno parte del ricchissimo tesoro della Chiesa una gigastesca Bibbia in cuoio e pergamena del XIV sec, numerosi paramenti sacri ricamati in oro, calici, pissidi, ostensori, una Cassetta-requiliario in avorio della Bottega degli Embriachi, della fine del XIV secolo, con la Veronica raffigurata tra gli Apostoli Pietro e Paolo e i due requiliari in argento di San Pietro e San Paolo, del Gagini, attualmente custoditi nel Museo Diocesiano diCaltanissetta.




Scheda Compilata da Virtualsicily Staff © Scheda Compilata da Virtualsicily Staff ©

Come ci si arriva



Visualizzazione ingrandita della mappa






Lascia un commento