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::Chiesa di Santa Maria di Nazareth a San Cataldo » Storia

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Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?

(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)



Chiesa di Santa Maria di Nazareth

Chiesa di Santa Maria di Nazareth

Via Piersanti Mattarella



La chiesa di S.Maria di Nazareth è stata costruita tra il 2005 e il 2008 su progetto dell'architetto Giuseppe Di Vita, con la consulenza tecnica degli ingegneri Salvatore Andaloro, Calogero Arcarese, Cataldo Giammusso, Filippo Vitale e il geologo Angelo La Rosa. L'edificio è stato solennemente aperto al culto il 16 giugno 2008.

Descrizione

Situata nel quartiere periferico Babbaurra di San Cataldo, la chiesa è un interessante opera di architettura contemporanea. Volumetricamente è una sorta prisma obliquo, a pianta trapezoidale, coperto dalla superficie arcuata del tetto che si imposta sui muri est ed ovest su altezze differenti. Il prospetto ovest, più alto e inclinato, è traforato da finestre che inondano di luce lo spazio interno. Il prospetto principale si affaccia sul sagrato, cerniera compositiva dell'intero complesso costituito dalla canonica, dalle aule catechiste e dalla sagrestia. Il portone decentrato, inserito in una struttura di calcestruzzo di cemento armato a vista, ha l'apertura centrale affiancata da due pannelli in bronzo dell'artista slovacco Peter Porazik, rappresentanti l'annuncio dell'angelo a Giuseppe. Il vestibolo ha il battistero posto sul lato nord, illuminato da un'ampia vetrata. L'aula rettangolare ha cinque cappelle comunicanti, poste a ovest, schermate da una struttura intelaiata a tre livelli che richiama i matronei. Ad est è posto il luogo di adorazione del Santissimo, uno spazio trapezoidalecon il muro perimetrale di pietra decorato con un pannello di terracotta rappresentante quattro scene evangeliche del Porazik: l'annunciazione, la natività di Gesù, la casa di Nazareth, Gesù adolescente tra i dottori del tempio. Tale spazio è concluso dalla cappella del Santissimo, illuminato da una vetrata con vetri soffiati legati a piombo dell'artista Marcella Fratelli, raffigurante l'Agnello mistico, dove è collocato il tabernacolo. Nella parete di fondo del presbiterio, rivestita di pietra, è posto il Crocifisso dello scultore Hubert Mussner, in asse con la sedia del celebrante; la statua della Madonna col Bambino dello stesso scultore è posta su un dado a sbalzo della parete intonacata, in asse con l'ambone. Pianta ad aula. Edificio con struttura portante in calcestruzzo di cemento armato, copertura curva.
Presbiterio realizzato in marmo perlato di Sicilia.
Altare e ambone realizzati con lastre di Pietra di Comiso nel .
Fonte battesimale e tabernacolo realizzati in pietra di Comiso. Lo sportello del tabernacolo, in argento, è stato realizzato dall'argentiere palermitano Benedetto Gelardi su disegno dell'architetto Giuseppe Di Vita, il disegno richiama le croci della dedicazione.




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