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Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?

(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)



Riserva Naturale Orientata Pantalica

Riserva Naturale Orientata Pantalica


La riserva ricade nella provincia di Siracusa, nei territori di Sortino, Ferla, Cassaro, Buscemi e Palazzolo Acreide, ma l'ingresso ufficiale si trova nei pressi di Ferla e Cassaro.
Il sito si trova su un altipiano, circondato da canyon formati nel corso dei millenni da due fiumi, l'Anapo e il Calcinara che hanno determinato l'orografia a canyon caratteristica della zona. L'altipiano così come le vallate sottostanti (Valle dell'Anapo) sono delle importantissime zone naturalistiche. Vari sentieri permettono di visitare il sito. La Valle dell'Anapo è accessibile da due varchi collegati tra di loro, dal lato di Sortino e dal lato di Ferla. Questo sentiero corre per più di 10 Km sul tracciato dell'ex linea ferroviaria Siracusa-Vizzini. La visita all'altipiano può invece partire dalla cosidetta Sella di Filiporto, raggiungibile dal paese di Ferla o dall'altro lato, dal versante di Sortino, passando sopra la cosidetta Grotta dei pipistrelli.
Il sito appare diversificato ed offre ambienti ecologici variegati che consentono l?espressione di una biodiversità molto significativa. Oltre al biotopo acquatico, possiamo distinguere l?ambiente ripariale, quello delle pareti, della valle, dei pianori e delle grotte.
La Fauna e la vegetazione
Nelle acque cristalline del fiume, grazie alla natura torrentizia, trovano un?abitazione ideale la trota siciliana e la trota fario.
Sul fondale si aggira la tinca. È possibile trovare anche le anguille e i granchi di fiume. Tra gli anfibi, oltre alla comune rana verde, troviamo anche il Discoglosso dipinto, dalla caratteristica lingua a forma di disco adesivo. Soprattutto la presenza delle trote ci indica l'elevata qualità delle acque.
Il fiume lungo il suo corso vede svilupparsi una magnifica vegetazione a platano orientale che, in queste contrade siciliane, marca il confine occidentale del suo areale di distribuzione che si estende sul Mediterraneo orientale e sull?Asia occidentale.
Sulle rocce, a ridosso del fiume, spiccano le vivaci fioriture dell'oleandro perfettamente insediato in questo ambiente ideale. Il bosco ripariale è costituito da molte specie vegetali: tra gli alberi dominano i salici (bianco e pedicellato), il pioppo nero, l?orniello, il carpino e la roverella, mentre il sottobosco diventa intricato a causa dei rovi e delle piante lianose come la vitalba. Arbusti del sottobosco sono anche il biancospino, il lentisco, l'euforbia cespugliosa e il pungitopo. Nella copertura erbacea spiccano l'equiseto massimo, la margheritina di campo, i ciclamini (a foglia d'edera e primaverile), il ranuncolo dalla gialla corolla smaltata, i bianchi e delicati fiorellini dell'aglio selvatico. Legati al fiume, è possibile scorgere il martin pescatore dalla vivace livrea e il merlo acquaiolo, l'elusiva gallinella d'acqua o, nelle zone in cui il fiume rallentando forma delle anse fangose, il piro piro piccolo, trampoliere dalle dimensioni ridotte.
Spostandosi verso le pareti della valle, troviamo chiazze di macchia mediterranea costituita da sempreverdi come leccio, terebinto, fillirea ed alaterno. Qui si aggirano i carnivori tipici dei boschi siciliani: gatti selvatici e volpi, martore e donnole voracissime. Le loro prede sono conigli selvatici, lepri, topi quercini e ghiri. Nelle zone più scoscese le coturnici di Sicilia saettano velocissime o s'involano in verticale, per poi approdare rapidamente più lontano.
In questa riserva vive la bellissima upupa, uccello migratore insettivoro dalla magnifica livrea e dotato di una cresta sul capo. Ma non solo: anche il codibugnolo di Sicilia, lo scricciolo e la ballerina bianca. Sui pianori s'insediano bassi cespugli di spinaporci e di aromatico timo, che conferiscono a queste aree l'aspetto a gariga: sui cieli soprastanti la valle è possibile avvistare la rara aquila di Bonelli, il falco pellegrino ed il lanario.
Molti i rettili tra cui diverse specie di serpenti: la vipera, i colubri, il bellissimo 'leopardino' dalla livrea smagliante, il 'liscio' e quello 'di Esculapio', il nero biacco e il rarissimo colubro di Riccioli, detto in siciliano scussuni ri zazzamiti. Scussuni vuol dire 'serpente', mentre le zazzamite non sono altro che i gechi, piccoli rettili notturni di colore chiaro che prediligono cacciare insetti sui muri. Qui è possibile trovare anche la testuggine terrestre.
Nella riserva fioriscono inoltre cinquantanove specie di orchidee, diverse iris e fabacee ed anche specie rare o endemiche come l'Ophris biancae (un'orchidea), l'Urtica rupestris, l'Helicrysum scadens Guss ed il Trachelium lanceolatum. Tre specie vegetali rivestono un particolare interesse botanico: la salvia triloba, la Phlomis fruticosa e la ferula comune. Ultimo, ma non meno interessante, l'ambiente delle grotte carsiche: la Grotta dei Pipistrelli e la Grotta Trovato che ospitano varie specie di pipistrelli, rapaci notturni, passeri solitari ed istrici.
Fanno parte della Riserva Naturale Orientata Pantalica anche la Valle dell'Anapo e Cava Grande ad Avola Antica.
Come arrivarci:
Da Siracusa bisogna imboccare la SS 114 seguendo le indicazioni per Floridia e da qui si prosegue per la SS 124 in direzione Cassaro-Ferla: l'ingresso della riserva è nelle vicinanze del bivio per le due città (seguire le indicazioni).

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Come ci si arriva

Il fiume Anapo
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