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Valle Anapo - Sortino
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::Valle Anapo a Sortino » Storia

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Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?

(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)



Valle Anapo - Sortino

Valle Anapo - Sortino


La Valle dell'Anapo è un'area di grande interesse archeologico e naturalistico che per molti aspetti presenta caratteristiche simili a quelle di Cavagrande del Cassibile: l'Anapo, un fiume a carattere torrentizio, si è scavato il letto nella bianca roccia calcarea dell'altopiano ibleo, creando un bacino idrografico che, a monte della riserva, si estende per ben 450 km2. Anche qui il paesaggio naturale offre suggestioni spettacolari che, unite alla frescura del sito, soprattutto in estate, faranno sentire il visitatore come un esploratore in un eden facilmente raggiungibile. La riserva, cava carsica di grande bellezza, presenta la più grande necropoli archeologica d'Europa, risalente al XX sec. a.C. e ruderi di abitazioni medievali.
Lussureggiante, la vegetazione lungo le rive è caratterizzata dalla presenza di oleandro e platano orientale. Le acque incontaminate del fiume garantiscono l'insediamento di animali delicatissimi, come gli anfibi e diverse specie di trota tra cui la rarissima trota siciliana. Nelle vicine grotte sono presenti varie specie di pipistrelli. Questi luoghi soddisfano le aspettative del più esigente visitatore, da quello attratto dalle bellezze paesaggistiche e dalla qualità ambientale a quello che ama provare l'emozione di immergersi in un'atmosfera che evoca un lontano passato. L'Azienda Foreste Demaniali ha realizzato itinerari, aree attrezzate e luoghi di accoglienza che facilitano l'esplorazione del sito nel pieno rispetto della sua integrità ambientale.

La Flora
Tutti i siciliani conoscono l'oleandro per le colorate fioriture che vivacizzano le autostrade più importanti della regione. E in verità, grazie alla sua rusticità ed alla grande resistenza ai climi caldo-aridi, rappresenta la pianta ideale per tale scopo ornamentale. È un arbusto che vegeta rigogliosamente lungo i corsi fluviali dalle sponde rocciose. Pianta sempreverde, è indicato dai botanici come interessante esempio di adattamento alle condizioni di aridità. I suoi stomi (aperture presenti nella parte inferiore delle foglie), infatti, al microscopio appaiono infossati in cavità tappezzate di peluzzi che riescono a trattenere l?acqua per evitarne la dispersione con la traspirazione. Fiorisce da maggio a luglio.
Il frutto, maturo ad ottobre-novembre, è allungato e si apre in due valve in cui riposano i semi provvisti di peli, che ne favoriscono la dispersione col vento. Si tratta di una pianta tossica per l'uomo e per gli animali a causa dell'elevato contenuto in glucosidi.
Il colore dei fiori varia dal bianco al rosa. Le foglie sono verde chiaro e lanceolate. Cresce spontaneo nell'Europa meridionale, lungo i greti dei torrenti nella porzione terminale e più secca degli alvei e può spingersi fino ai 500 m di quota.

La Fauna
La trota siciliana è un salmonide che si ritrova esclusivamente in Italia meridionale, Sicilia, Sardegna e Nord Africa. Pesce molto esigente, richiede acque fresche e molto ossigenate; rischia l'estinzione a causa delle pessime condizioni ambientali in cui versano i fiumi e dell'introduzione di specie ittiche concorrenti. Il dorso è grigio-olivastro, chiazzato di macchie nere, i fianchi sono più chiari e l'addome bianco. Le pinne appaiono giallastre. La sua alimentazione varia a seconda dell'età: da giovane si nutre di piccoli invertebrati e microfauna, mentre da adulta si ciba di insetti, larve, uova di pesci e pesci. È molto elusiva, infatti per la gran parte della giornata si nasconde sotto tronchi e rami sommersi o sotto i massi. Si riproduce in autunno/inverno e le uova sono deposte in conche nella ghiaia o tra i sassi dove il maschio le feconda.

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