Home Page Chi siamo Cosa offriamo Finalità Partecipa Segnalazioni Contatti Mappa del sito Mappe satellitari Meteo Cartoline


Provincia di RAGUSA


Visita il capoluogo

I Comuni

Untitled Document

ITINERARIO DEI CASTELLI NELLE PROVINCIE SICILIANE

Provincia di Agrigento Provincia di Caltanissetta Provincia di Catania Provincia di Enna Provincia di Messina Provincia di Palermo Provincia di Ragusa Provincia di Siracusa Provincia di Trapani

 

::il-museo-archeologico»Padiglione subacqueo » Storia

Eventi Cartoline Galleria Brochure Commenti Link

 

Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?


(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)


Thermos dai fondali di Kamarina

Thermos dai fondali di Kamarina
Piantina

La prima sala subito dopo l'ingresso è dedicata all' archeologia subacquea e corrisponde all'antico palmento della fattoria di cui conserva in situ il torchio.
Qui sono esposte ricche collezioni di reperti, portati alla luce grazie alle ricerche e ai ritrovamenti fortuiti effettuati negli anni '90 del XX secolo nel mare antistante Kamarina.
Sono esposti alcuni resti di grandi anfore da trasporto, piccole kilikès ioniche, lucerne e un magnifico e raro elmo corinzio con calotta emisferica e paragnatidi incluse, di età arcaica (VI secolo a.C.). Seguono un elmo attico-etrusco in bronzo (IV secolo a.C.)., a paragnatidi mobili, con umbone a pigna e alcune anfore di tipo greco-italiche.
Sono esposti pure una statuetta in bronzo del dio egizio Arpocrate (III- II sec. a.C) dal relitto mamertino. Monete puniche (336-280) e mamertine (288-278 a.C.) , pesi in marmo, uno scalpellino, uno stilo, un ex-voto configurato a dito umano, danno probabilmente testimonianza della flotta mamertina in assedio alla città nel 278 a.C.
Dalle acque antistanti l'Acropoli e l'Agorà provengono sei pesi campione in piombo (II sec. a. C), probabilmente riferibili all'archivio pubblico dei pesi della città romana. Dal centro della baia giungono invece un gruppo di lucerne, ancora impilate e aggregate (Relitto delle lucerne, I-II sec. d. C).
Dal relitto delle colonne ( un ricco carico in transito tra il Nord Africa e Roma del II-III secolo d.C.) provengono un frammento di colonna in marmo giallo di Numidia, simile agli esemplari utilizzati nel Pantheon a Roma e molti oggetti di pregevole fattura in bronzo: un vaso porta profumi decorato a sbalzo con motivi geometrici e floreali esaltati da intarsi in smalto azzurro, un thermos decorato con maschere coniche e protomi di sileno, una bottiglia in vetro con cestino in fibre vegetali, tre strigili finemente incisi e varie monete.
Completano il carico ghiande missili in piombo, uno scandaglio e una cassa in piombo a chiusura ermetica ornata con pannelli a motivi vegetali, forse la ghiacciaia o la cassetta delle sostanze medicamentose di bordo.
Segue l'esposizione di oggetti provenienti dal relitto di Afrodite (III sec. d.C.) con una bellissima statuetta in bronzo di Afrodite, vasi da portata, e alcuni sostegni di un triclinio.
Dal relitto dei Sei Imperatori (III sec. d. C) sono esposte ben oltre 3.000 mila monete in bronzo (antoniniani) coniate tra il 253 e il 273 d. C. da Gallieno, Vittorino, Tetrico I, Tetrico II, Claudio II il Gotico e Quintilio, , una stadera, pesi, scandagli e vari oggetti ornamentali. Infine dal relitto medioevale sono stati esposti alcuni attrezzi da maniscalco, i resti di una tafurrea, galea destinata al trasporto di cavalli, carica di armi e ferri da cavalcatura.
Dalle acque di Caucana provengono un busto femminile in bronzo, probabilmente a decorzione di una imbarcazione, due anelli , una testa femminile in marmo bianco (I-II sec. d. C.), infine una patena in argento di officina costantinopolitana, recante un'iscrizione augurale all'imperatore Teodosio II (metà V sec. d. C.). Completa l collezione subacquea un gruppo di ancore disposte lungo l aparete esterna del cortile del Museo, recuperate nelle acque di Punta Braccetto e databili tra il VI e il III-II sec. a.C.