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ITINERARIO DEI CASTELLI NELLE PROVINCIE SICILIANE

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...che nessun barone, qual ne fosse la ragione, movesse guerra all'altro, o si attentasse di proteggere ladri e malfattori di ogni maniera; che anzi qualora ne vivessero nei loro stati, dovevano consegnarli ai magistrati incaricati; che nessuno osasse appropriarsi dei beni degli arcivescovi, di vescovi e di qualunque chierico o monastero, o di molestare o far molestare gli operai, gli agricoltori, i pellegrini, i mercanti e qualsiasi altra persona"



A Ruggero I d'Altavilla succedettero i figli Simone (1101-1113) e Ruggero II (1113-1154). Ruggero II riesce a completare la conquista di tutto il meridione continentale, riunendo in un unico Stato i domini normanni della penisola e la Sicilia.
Per sette secoli stabilisce i confini di uno stato centralizzato, unico in Italia e in linea con il formarsi in Europa degli stati nazionali. Nel 1127, infatti, per la morte di Gugliemo, Duca di Puglia, Ruggero riesce ad ottenere la signoria di questo stato. Nel 1128 papa Onorio II, che non aveva visto di buon occhio l'insediamento di Ruggero e aveva tentato di ostacolarlo incitando i baroni alla ribellione, si vide costretto ad accettare il fatto compiuto e lo investe del titolo di Duca di Puglia e di Calabria.
Per porre fine alle ribellioni, in un Parlamento convocato a Salerno nel 1129, Ruggero prospettò l?opportunità di trasformare il Ducato in Regno e l'Assemblea decideva che fosse il parlamento a nominare il re.
Nel 1130 muore Papa Onorio II. Immediatamente, all'interno del Collegio Cardinalizio, inizia la contesa per la successione papale. I sedici porporati facenti capo alla famiglia dei Frangipane, elessero Papa il Cardinale Papareschi che assunse il nome di Innocenzo II. Gli altri quattordici porporati, facenti capo alla famiglia dei Pierleoni, elessero invece Papa il Cardinale Pierleoni che assunse il nome di Anacleto II. Poco tempo dopo il Pierleoni riuscì a far convergere su di sé il gradimento anche di alcuni cardinali che avevano eletto il Papareschi, raccogliendo la maggioranza dei voti del Collegio e accreditandosi come unico legittimo Pontefice. Papa Anacleto II, quasi completamente isolato chiese l'appoggio dei Normanni del Duca Ruggero II, al quale offrì la corona regia. Il Duca Ruggero non volendo perdere l'occasione concluse, nel settembre 1130, una alleanza militare con il Papa, a seguito della quale Anacleto II emise una Bolla che lo consacrava Rex Siciliae. Dopo di che, nella notte di Natale del 1130,alla presenza di quattro arcivescovi e con un cerimoniale utilizzato nell'anno 800 in occasione dell'incoronazione di Carlo Magno, Ruggero II, fu incoronato a Palermo con il nome di Ruggero I, Re di Sicilia, Puglia e Calabria.
Nel successivo decennio Ruggero consolidò la sua autorità nelle Puglie e nella Campania dove conti e baroni, sobillati dal papa, aiutati da Genovesi e pisani e dallo stesso imperatore mal sopportavano il consolidarsi dell'autorità regia.
La Sicilia veniva affidata al nipote di Tancredi d'Altavilla, e il Regno di Sicilia nasceva all'insegna di questa dinastia. Innocenzo II, però, ritenendosi legittimo Pontefice, promulgò la scomunica nei confronti di Anacleto II e dichiarò nulli tutti i suoi Atti. In una serie di Concilii successivi, (Reims -1131, Piacenza -1132, Pisa -1135), fu riconosciuto come tale da Inghilterra, Spagna, Francia e Germania. Anacleto II poteva contare sull'appoggio della città di Roma, dell'Italia meridionale e dei Normanni e ben presto fu necessario il ricorso alle armi, (anche perché l'Imperatore Lotario era spronato ad intervenire da Bernardo di Chiaravalle, ostile ad Anacleto II). Nel 1137 muore l'Imperatore Lotario e nel 1138, anche l'Antipapa Anacleto II. La famiglia Pierleoni elegge nuovamente un Antipapa questa volta è il Cardinal Gregorio, che prende il nome di Vittore IV. A causa dell'intervento di Bernardo di Chiaravalle, quest'ultimo però rinuncia tempestivamente favorendo la piena legittimazione di Innocenzo II, che ottiene il suo riconoscimento, nel 1138. Aveva finalmente termine così, lo scisma apertosi all'interno della Chiesa di Roma. Nei primi mesi del 1139 si svolge il Concilio Lateranense che conferma l'illegittimità di Anacleto II e la nullità di tutti i suoi Atti, compresa la scomunica nei confronti dell'Antipapa e di Ruggero. Il Pontefice Innocenzo, alla testa di un esercito si muove contro Ruggero che, essendo più forte militarmente, lo prende addirittura in ostaggio. Il Papa Innocenzo pertanto si vede costretto a confermare a Ruggero la corona regia, e, nel mese di Luglio del 1139, con la pace di Mignano e con "l'elevatio in regem" da parte di Innocenzo II, il Regno di Sicilia, riceveva un definitivo riconoscimento.
Ruggero II fa di Palermo la Capitale del suo regno. Egli pretende diritti su ogni terra, assegnando le terre ai suoi seguaci. E' in questo periodo che un'organizzazione di tipo feudale si diffonde anche in Sicilia. Il regno siciliano è così organizzato: il re è assistito da sei ufficiali dei quali fanno parte l'"ammiraglio", (retaggio di origine araba che rappresenta il capo delle forze armate) e il protonotaro, (cioè il capo della cancelleria). Vi sono poi alcuni magistrati sparsi nelle province detti iusticiarii e connestabuli. Esistono inoltre un'amministrazione finanziaria, detta dall'arabo "dohana" e una forma di autogoverno concessa alla comunità araba di Palermo, retta da un qaid. I sovrani normanni sono nominati "legati papali", -diretti rappresentanti della Santa Sede-, da papa Urbano II. Ruggero non ostacola la cultura araba: affida al geografo al-Idrisi un'opera geografica chiamata "Il libro di Ruggero". Ruggero II fa inoltre costruire opere importanti come la Cattedrale di Cefalù e Palazzo Reale di Palermo, e nel 1132, fa edificare la sua Cappella di Palazzo, la nota Cappella Palatina, dedicata a S. Pietro. Sempre presso il Palazzo Reale istituisce dei laboratori regi nei quali realizzare corone -come la splendida corona chiamata Kamelaukion, conservata presso il "Tesoro della Cattedrale", ma anche gioielli, suppellettili preziose, abiti cerimoniali ecc.... Con la discesa in Italia di Lotario, ebbe inizio una lunga guerra tra l'Impero e i Normanni che vide Re Ruggero perdere progressivamente i territori dell'Italia peninsulare. Ripartito Lotario nell'ottobre del 1137, Ruggero riconquista Salerno, Avellino, Benevento e Capua.Nel 1144 d.C.viene creato il primo catasto urbano e rurale della Sicilia.
Tra il 1146-1148 sottomette la Tunisia e affida all'ammiraglio Giorgio Antiocheno, nel 1147 alcune scorrerie della flotta normanna nell'impero Bizantino: vengono saccheggiate Corfù, Tessalonica,Tebe, Atene e Corinto spingendosi fin sotto le mura di Costantinopoli. Vengono in questo periodo così introdotti in Sicilia numerosi abili artigiani della seta.