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Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?


(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)



La presenza umana nel territorio di Scicli risale addirittura al periodo eneolitico, come dimostrano i ritrovamenti della Grotta Maggiore situata vicino all'Ospedale Maggiore, datati fra l'età del rame e l'età del bronzo antico (III-II millennio a.C - XVIII-XV sec. A.C). La caratteristica conformazione del territorio con la presenza di "cave" e grotte carsiche, ha favorito la nascita di numerosi insediamenti rupestri. Oltre a quello preistorico di Grotta Maggiore, ricordiamo anche l'insediamento tardo bizantino del VII sec. d.C. sito in località Castellaccio, e l'insediamento rupestre bizantino (VIII sec. d. C.) e medievale (X-XI sec. d.C.) in località Chiafura, visibile sino ai nostri giorni. Ritrovamenti archeologici, in particolare i resti di un abitato greco presso la foce dell'Irminio, testimoniano la presenza, o comunque dei contatti di primaria importanza con i greci. Così come Comiso e Ispica, Scicli vanta la propria discendenza dalla città greca-siracusana Casmene, fondata nel VII sec. A.C. Per motivi topografici l'ipotesi che Scicli possa discendere da Casmene è da considerare comunque non realistica.
L'ipotesi piú logica, comunque, è che il nome possa derivare da Siclis, appellativo etnico dei primi sicuri abitatori di queste lande, I Siculi, popolo proveniente dall'Illiria e che, dopo un breve stanziamento nel Lazio é stato costretto a scendere in Sicilia intomo all'anno 1.000 a.C.
La primitiva città sorse sul colle, detto oggi di San Matteo, dove si notano ancora dei sepolcreti scavati nella roccia e coperti poi con lastre di pietra. Sul questo colle sono ancora visibili le rovine del castello e della torre triangolare, che servì quasi sicuramente come mezzo di difesa contro le invasioni elleniche.
Notevoli sono le testimonianze greche nel territorio, come lapidi, sepolcri, resti di un abitato greco presso la foce dell'lrminio, frammenti fittili ecc.
Così come Comiso e Ispica, Scicli vanta la propria discendenza dalla città greca-siracusana Casmene, fondata nel VII sec. A.C. Per motivi topografici l'ipotesi che Scicli possa discendere da Casmene è da considerare comunque non realistica.
Oltre ai resti greci sono state trovate tracce che testimoniano la presenza dei cartaginesi, presenti nell?isola fino alla conquista romana avvenuta nel III sec. AC. Sotto il dominio romano Scicli divenne fra le altre settantadue città "decumana", ovvero città sottoposta al tributo della "decima" consistente nel pagamento di un decimo del raccolto.
Anche del periodo romano si conservano reperti, specie verso la foce dell'lrminio, dove sono stati trovati alcuni ambienti con pavimento.