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Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?


(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)



Mazzarino nell' 800 partecipò a tutti gli avvenimenti più significativi che si svolsero in Sicilia dal 1848 al 1860. Durante questo periodoil paese faceva parte del Regno delle due Sicilie, sotto il dominio di Ferdinando I di Borbone.
Il potere assoluto della monarchia borbonica, che governava dispoticamente sulla Sicilia, si era trasmesso attraverso i vassalli, conti, baroni, ecc..., che tiranneggiavano, opprimendo la gente, nonostante una ventata di progresso, sulla scia della Rivoluzione francese, fosse stata portata sull' Europa.
La prepotenza dei signorotti non conosceva limiti, così, quando in Italia si affermò la società della Carboneria, anche Mazzarino ebbe il suo circolo di Carbonari.
Nel 1848 (l'anno delle rivoluzioni in tutta Europa) il popolo di Mazzarino insorse contro i nobili, assaltando le carceri, il palazzo comunale, gli archivi comunali e notarili, incendiando e distruggendo tutto. Nel 1860, con lo sbarco di Garibaldi a Marsala e la successiva resa di Palermo, Mazzarino si sentì impegnata particolarmente nell'avventura garibaldina che portò alla liberazione della Sicilia dalla dominazione dei Borboni. Nello stesso anno, Mazzarino con un plebiscito popolare si unì al regno d'Italia.