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::pantelleria»Il dominio romano » Storia

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I ritratti imperiali dell'antica Cossyra. I tre ritratti non sono che gli elementi pi rappresentativi di numerosi reperti di grande pregio finora rinvenuti sull'acropoli di Cossyra che dimostrano la vitalit dell'insediamento in et romana. Questo ulteriore rinvenimento conferma il grande ruolo politico ed economico di Pantelleria in epoca romana.


Ritratti imperiali

Ritratti imperiali

Ai Fenici si contrappongono i Romani, essi non colonizzano l'isola, ma si limitano ad occuparla militarmente nel 217 a.C. Sotto il dominio romano, Cossura (cos i Romani ribattezzarono Pantelleria), divenuta municipio, non perde il suo splendore, in quanto non vengono meno i traffici ed il commercio. La popolazione continua ad essere fenicia e gode dei diritti civili ma non di quelli politici, ha un'amministrazione comunale, presieduta da due cittadini locali. Nell'Isola Roma stanzia le sue milizie ed invia pochi civili, quasi tutti funzionari. In questo periodo si insedia a Pantelleria un gruppo di ebrei. Quello romano per un periodo di grande prosperit e ricchezza destinato per a svanire con la crisi dell'Impero nel 439, anno in cui Pantelleria diviene terra di conquista per i Barbari, tra i quali i Vandali. Recenti ed importanti ritrovamenti confermano l'importanza politica ed economica di Pantelleria di questo periodo. Stiamo parlando del ritrovamento dentro una delle cisterne dell'Acropoli delle due teste in marmo raffiguranti Giulio Cesare ed Agrippina Minore o Maggiore risalenti molto probabilmente all'epoca giulio-claudia (prima met del I sec d. C.) destinate ad ornamento di un edificio pubblico probabilmente ubicato sulla cima della collina. In seguito all'avvento dei Flavi si ipotizza che le teste siano state deposte in tale sito allo scopo di preservarle, ne sono testimonianza le ossa animali combuste ritrovate in prossimit delle teste che fanno presumere un vero e proprio rito sacrificale. Alla dinastia dei Flavi viene invece attribuita la terza testa ritrovata in un'altra cisterna e raffigurante l'imperatore Tito figlio di Vespasiano.