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Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?


(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)


Ingresso alla villa

Ingresso alla villa

L'ingresso da la dimensione del rango del proprietario che aveva relazioni con la corte imperiale. L'entrata originaria della Villa presentava una monumentale porta ad arco attraverso la quale si accede ad un vasto cortile, al centro del quale è posta una fontanella quadrata, circondato da un portico poligonale lastricato in pietra calcarea. La porta era formata da tre archi, le parti superiori dei quali sono cadute sul posto, aggraziata da due fontane mosaicate, rettangolari a sud e semicircolari a nord. Il significato originale dell'arco trionfale è infatti, verosimilmente religioso: in seguito l'arco di trionfo venne a significare la trascendenza del potente sul resto dell'umanità. Così le porte e gli archi di trionfo celebrano la gloria dell'impero, la prosperità e la "pace romana". Sono presenti larghe tracce di decorazioni parietali, sia a semplici figure geometriche che figurate. Fra tutte spicca un medaglione con un busto imperiale immerso in una trama di gialli, verdi, nero e viola, con lo sguardo rivolto verso l'ingresso. Le diramazioni dell'ingresso chiariscono la duplice funzione pubblica e privata della Villa. Da un lato si accede da un ingresso di servizio ad una sala biabsidata, atrio - ma forse palestra o sphaeristerium - della zona termale, dall'altro attraverso un vestibolo di ca. 70 mq, al grande portico quadrangolare attorno al quale si sviluppa la vita più privata della Villa. La porta era custodita dai guardiani (custodes) I visitatori attendevano l'apertura della porta seduti sui sedili ubicati alla base delle fontane.