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Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?


(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)



L'attuale villa di età Costantiniana sorge sui resti di una struttura più antica, forse distrutta dal terremoto verificatosi tra il 306 e il 310.
La nuova struttura, forse il centro amministrativo della pars dominica, presenta una struttura asimmetrica e una impostazione - sia nell'impianto che nelle sovrastrutture decorative - da cui traspare un largo cedimento al "divertimento" da parte della committenza.
L'uso come residenza estiva di un esponente di quella aristocrazia romana abbandonata dal suo Imperatore e quindi alla ricerca di sempre maggiore autoaffermazione spiegherebbe l'introduzione di elementi dello spettacolo largamente presenti sia nell'impianto strutturale che nell'apparato decorativo ad esso in questa logica strettamente connesso.
Si consideri che l'invasione del ludico nel privato in ambiente senatorio ad un certo punto diventa ossessivo e che il declinante potere di Roma sembrò spegnersi gradualmente nell'atmosfera del gioco. Gli scavi degli anni '50 ad opera del Gentili , l'incontrollata e non documentata distruzione del villaggio musulmano sovrapposto, i successivi restauri e infine la creazione della copertura in acciaio e materiale plastico, hanno portato tutti alla attuale immagine , forse storicamente falsante, forse eccessivamente distante dalla impostazione più profondamente culturale della originaria committenza, ma tuttavia piena di fascino per la possibilità comunque di immergersi in un mondo lontano quanto basta per profondamente estraniarsi dal presente.