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Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?


(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)



La cosiddetta Grotta di Archimede (o Tomba di Archimede) è ubicata nel punto più settentrionale del Parco Archeologico della Neapolis occupato interamente dalla Necropoli rupestre detta “delle Grotticelle” che contiene sepolcri di epoca sicula, greca, romana e bizantina. Questa Necropoli occupa la parte superiore della Latomia di Santa Venera e comprende sia grotte naturali che grotte artificiali. Questa Necropoli la si può ammirare anche al di fuori del Parco Archeologico della Neapolis, tra l’incrocio tra il Viale Teracati e la Via Ettore Romagnoli.
La presunta Tomba di Archimede si differenzia dalle altre caverne poichè essa è sovrastata da un timpano triangolare calcato nella roccia. Essa però non è la vera e propria tomba dello scienziato siracusano, ma è una Catacomba romana sorta qualche secolo dopo l’uccisione di Archimede.
La vera e propria tomba sembra essere ubicata o presso il quartiere Acradina oppure in una Necropoli ubicata ad ovest di Siracusa (Necropoli di Contrada Fusco). Inoltre secondo lo storico romano Cicerone, essa è delimitata da una colonna sostenente un capitello sferico (di questo particolare architettonico non ne è stata rinvenuta nessuna traccia in nessun settore del Parco Archeologico).
All’interno della “Grotta di Archimede” vi sono dei loculi arcuati che ospitavano le urne cinerarie in cui vi erano poste molto probabilmente le ceneri di autorevoli personalità romane del tempo.
Sulla “Grotta di Archimede” e su queste caverne vi è una leggenda popolare. Questa narra che nell’800 o nei primi anni del 900, un maestro portò i suoi alunni a visitare queste caverne fino a quando non entrarono un una grotta piuttosto profonda; da quel giorno di questo maestro e dei suoi alunni non se ne seppe più nulla e i loro corpi non vennero mai più ritrovati. Comunque sia questa rimane una leggenda popolare in quanto le caverne di questa Necropoli sono poco profonde in quanto piccole Catacombe scavate nella roccia, quindi la possibilità di perdersi nelle viscere di Siracusa è pressochè assente. Questo rischio lo si può correre solo esplorando le Catacombe di Vigna Cassia e di Santa Lucia, che risultano ancora ampiamente inesplorate.



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