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Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?

(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)



Castello di Francofonte

Castello di Francofonte




IL castello di Francofonte è situato nella parte più alta del paese, detta "motta "e i suoi resti occupano un’area in declivio nord-ovest, sud-est, oggi prospiciente ad est su piazza Garibaldi, a nord su via Spoto Puleo, ad ovest su piazza Vittorio Emanuele e su via Marconi, a sud su largo Bellini.
Non esistono dati documentari sulle origini del castello. Visti i caratteri costruttivi e distributivi, c'e da supporre ragionevolmente che l'inizio della costruzione avvenne intorno al 1350 con l'erezione del torrione centrale orientale. Ubicato all'interno di un recinto anche precario, il mastio con spessore murario di m 2,20 a pianterreno era privo d'ingresso. In una fase successiva furono costruiti la torre gemella, il muro di cinta e le torri angolari. Alla fine della fase medievale furono aggiunte alla tela muraria le quattro torri mediane, e si diede inizio alla costruzione della sala sotterranea per collegare il pianterreno con le torri sul lato nord. Le torri erano coronate da terrazzi merlati ed erano servite da una scala a chiocciola scavata in una torretta addossata alla torre occidentale. Le torri erano disposte su tre elevazioni e contenevano gli alloggi baronali, servite da una scala a chiocciola (caracol) ubicata all'interno di una torretta addossata alla torre occidentale. Nella parte meridionale si trovavano gli edifici destinati al deposito, ai servizi, alle stalle e in genere il casermaggio. Una cinta muraria rettangolare rafforzata agli angoli e nella parte mediana da otto torri di uguale diametro e collegate tra loro da camminamento per le ronde chiudeva il tutto.
Il nucleo del castello è costituito dunque dalle 2 massicce torri cilindriche con un diametro di m 5,70 legate al pianterreno da una sala disposta in direzione nord. Il complesso aveva due ingressi entrambi sul lato orientale che dopo il terremoto del 1693 sono stati sostituiti dall’ala del palazzo marchionale. A giudicare dai terminali, piuttosto incompiuti, l'ambizioso progetto prevedeva che la costruzione continuasse anche sui fianchi nord e sud, cosa che poi non avvenne. All’interno del palazzo si conservano ancora notevoli resti dai volumi delle due massicce torri e della torre scalare detta "Garigol" anche se ridotte in altezza. Alla metà del '500 viene apposto l'orologio alla torre angolare nord-est (che controllava anche la porta di la terra dell'abitato).
Dopo il terremoto del 1693 buona parte del castello fu demolita per essere ricostruita e le demolizioni continuarono anche nei secoli successivi. Le demolizioni continuarono anche nei secoli, per cui nell'area del castello troviamo inclusi gli edifici costruitivi nell'800 e anche nel '900. Infatti, alle parti sopravvissute del complesso medievale è stato addossato il corpo settecentesco del palazzo: nel groviglio delle stratificazioni di corpi di fabbriche attualmente risultano allocati il Municipio, alcuni circoli e abitazioni private.
In una descrione del 1934 si legge che si vedevano ancora a quella data "i ruderi della poderosa cortina, misurante duecento metri di sviluppo; e trovi ancora totalmente erte due delle otto torri che ad assa vennero addossate posteriormente" (Fichera 1934,1, p. 77).
Per quanta il tutto sia rimaneggiato, di quello originario giro delle mura sopravvivono ancora alcuni brandelli a nord, qualche brano del fianco occidentale ed un più cospicuo tratto tra le due torri del fianco sud (di quella all'angolo sud-ovest resta ancora solo il volume basamentale, ridotto a piccolo belvedere). Il fianco orientale non è piu leggibile perchè dopo il sisma del 1693 vi è stato costruito il corpo del palazzo marchionale settecentesco.
L'area su cui è sorto l'abitato medievale è un terreno acclive che occupa la parte alta della collina rocciosa all'interno dell'ansa creata dal torrente Canali. La sommità di questa collina è impegnata dalla notevole massa della chiesa madre (di origine medievale, era una ecclesia munita), la cui abside semicilindrica domina la stretta e profonda vallata del sottostante torrente.
Il complesso del castello era ubicato all'angolo sud-est dell'abitato che restava recintato da due tratti di mura che si attestavano al castello e, probabilmente, alla chiesa.
L'ingresso al paese era dal lato orientale, per cui questo fianco del turrito castello si affacciava su un'ampio piano vuoto, 1'odierna piazza Garibaldi; crollato questo fianco, venne sostituito con la costruzione barocca che occupa l'intero lato della piazza.

Notizie storiche:
1308-1310 - è nominato per prima volta un casale Bulsida [o meglio Bulfida, aferesi di Abulfida] con la chiesa S. Nicolai (Sella 1944, p. 28). Questo aggregate rurale nel omonimo feudo di Bulfida dei signori Moncada, in seguito "diede 1'origine al novello, o piuttosto potenziato abitato" di Francofonte - Gaudioso 1970, p. 6.
1366 - per la prima volta viene nominate il fortalitium Francofontis posto a controllo di un abitato con 61 case tassabili - Sella 1944, p. 125.
1370 - il feudo è di Costanza Moncada, madre di Artale Alagona;
1392 - a seguito della ribellione degli Alagona i loro beni feudali vengono assegnati ai de Lamia - Gaudioso 1970, p. 6.
1394 - Martino e Maria confiscano i beni feudali ai seguaci dei Chiaramonte: tolti ai de Lamia Francofonte e la vicina Chadra, vengono concessi a Berengario Cruylles.
1400 - riceve dal padre i due feudi, Giovanni Cruylles che ne riceve la conferma da re Martino. Da quando sia Chadra sia Francofonte vennero a dipendere da un unico feudatario, ebbe inizio una più rapida crescita del casale di Francofonte - SMDS, III, quadro 388.
1401 - in un rogito sono nominati un magister Berardus de Patermone judex Matte Francifontis e un Berardus de Columba regius notarius in eadem Motta -Gaudioso 1970, p. 17.
1401- re Martino il Giovane con tutto il seguito viene ospitato nel castello -Lagumina 1884-95,1, p. 221.
1453 - per la morte di Giovanni, suo padre, prende investitura don Berengario Cruylles - SMDS, III, quadro 388.
1458 - sposa Costanza Moncada e Santapau, dalla quale avrà cinque figlie -ibidem.
1463 - per la morte di Berengario, prende 1'investitura Giovanni Cruylles - ibidem.
1473 - alia morte di re Giovanni ebbe la nuova investitura (ibidem). La primogenita Isabella sposerà il figlio del vicere de Acuna, Luigi, ereditando la baronia di Francofonte; la seconda, Eleonora che in seconde nozze sposava don Vincenzo d'Isfar Cruylles, erediterà Chadra. Una lunga lite feudale viene risolta con la assegnazione di Francofonte alla piccola Diana de Acuna, figlia d'Isabella. Sposata poi a Ferdinando Moncada, la sua eredità passera alla figlia Contissella che nel 1532 sposa il cugino Geronimello Gravina Cruylles.
1565 - Geronimello diviene il primo marchese di Francofonte: inizia la discendenza Gravina-Cruylles, baroni di Francofonte, Palagonia e Chadra.
1693 - sino al terremoto di quell'anno i signori feudali avevano la residenza a Francofonte, nel castello. Tra gli altri crolli, quello dell'ala orientale, sulla piazza, portò alla decisione di erigere al suo posto il barocco palazzo marchionale, come è testimoniato dalle due grandi epigrafi apposte sul prospetto che portano la data 1705.



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