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::Chiesa rupestre di S.Pietro a Buscemi » Storia

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Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?

(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)



Chiesa rupestre di S.Pietro

Chiesa rupestre di S.Pietro

Piantina



A quattro Km a N.E. del centro urbano di Buscemi, si nasconde l'austero monastero rupestre del Santo Spirito con i suoi importanti gioielli architettonici. Fu scavato in periodo bizantino e ancora oggi espone l'affresco di una Madonna Basileusa, una croce bizantina scavata nella roccia e l'altare intagliato nella roccia .Riutilizzata in epoche successive, la chiesa fu poi trasformata in un ovile di fortificazione contro gli assalti dei lupi.
La sopravvivenza di questi ovili sono la testimonianza della non lontana presenza del lupo in Sicila, estintosi sugli Iblei nei primi decenni del Novecento. Scoperta ormai in stato d'abbandono dall'archeologo Paolo Orsi durante l'esplorazione di un sepolcro preistorico scavato nelle vicinanze e adibito al pascolo degli ovini, la chiesa rupestre è stata oggetto d'interesse per le sue bellezze artistiche, storiche e culturali.
Definita dallo stesso Orsi come uno dei monumenti Bizantini di Primo ordine ancora conservato in Sicilia orientale, ed ancora, annoverato dal Ministero della Pubblica Istruzione nell' elenco degli edifici Monumentali della Provincia di Siracusa (Roma 1917). è costituita da un grande spazio rettangolare cui si accede mediante una rampa di gradini e attraverso tre aperture ad arco. All'interno, il corpo centrale, a pianta ortogonale, è preceduto da una sorta di portico quadrangolare e concluso da un'abside quadrata, la cui forma rimanda alle chiese siriaco-palestinesi del V-VII secolo, quest'ultima è particolarmente elaborata in quanto il tipo di altare suggerisce l'utilizzazione di una liturgia orientale. Altri due ambienti compongono la planimetria della chiesa, nei quali si possono riconoscere due zone adibite alla sepoltura: una a sinistra, ad un livello più basso, si apre a fianco dell'ingresso, e una a destra.
Il motivo che ha determinato il sorgere di un luogo di culto lontano dal centro abitato e presso un'area cimiteriale è ancora celato nell'ombra. Possiamo supporre che la chiesa sia sorta attorno a una tomba molto venerata e di partico-lare importanza per la gente del posto, forse di un eremita con poteri carisma-tici. Si può anche intuire che nell'ambiente di destra, luogo dove era sepolto questo personaggio, dopo la dominazione araba sia incominciato a rifiorire il culto; è suggestiva la presenza di un'iscrizione latina in un luogo sacro di religione orientale.
È interessante la bella croce greca incisa a fianco di quest'ultima; è anche presente una croce latina graffita nell'ambiente di destra. Entrambe erano coperte da almeno cinque strati di intonaco dipinto che evidenziano una lunga e costante tradizione culturale, affreschi ricoperti, però, da una spessa velatura di fumo nero che interessava l'intera parete orientale e si estendeva anche sulle pareti dell'abside.
Ci si arriva seguendo la S.P.14 che parte da Siracusa e poi si congiunge alla S.S.124, in direzione Palazzolo Acreide (comunemente detta Mare-monti), e che conduce a Buscemi.

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