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::Riserva Naturale Orientata Santa Maria del Bosco e a Contessa Entellina » Storia

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Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?

(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)



Riserva Naturale Orientata Santa Maria del Bosco e

Riserva Naturale Orientata Santa Maria del Bosco e


La Riserva naturale orientata Monte Genuardo e Santa Maria del Bosco era una riserva naturale regionale della Sicilia, istituita nel 1997. è stata soppressa nel 2012 e inglobata nel parco dei Monti Sicani.
L'ingresso della riserva si trova a 5 km dal centro abitato di Contessa Entellina, in località Bosco del Pomo. L'aspetto naturalistico della riserva rappresenta ciò che resta delle antiche foreste che ricoprivano questi territori. All'interno dell'area protetta si trovano diversi ambienti: Monte Genuardo (1.180 m s.l.m.), l'Abbazia di Santa Maria del Bosco, Rovine di Adranon e la l'area del Bosco del Pomo.
La flora
Sul versante nord-occidentale del monte si trovano boschi naturali frammisti a rimboschimenti di specie esotiche. Nel sottobosco numerosi sono gli arbusti come il biancospino comune, la rosa canina, il falso pepe montano, la vitalba e l'edera, e le diverse specie erbacee tra cui l'endemico pigamo della Calabria e il giglio puzzolente. Salendo in quota, la fascia boschiva oltre gli 800 m s.l.m. è caratterizzata dalle roverelle. Sulle parti più elevate del monte domina la prateria montana caratterizzata da molte erbacee dalle fioriture particolari, tra cui spiccano le corolle gialle del senecio di Sicilia, o i delicati fiori violacei del becco di gru, le bianche margheritine della pratolina, o i petali lilacini e gialli dello zafferanetto comune. Qui vivono piante rare come la bivonea gialla o endemiche come l'evax delle Madonie, piantina bassa (1-5 cm) con numerosi capolini di colore giallo paglierino, o il giaggiolo siciliano dai fiori gialli o violetti che vive in piccoli gruppi sulle rocce calcaree. Questa vegetazione erbacea tra le rocce affioranti è sporadicamente interrotta da cespugli di rosacee spinose. Sulle pendici del monte, nelle zone più aride e sassose, si insediano la ferula mediterranea, l'asfodelo (dai delicati fiori bianchi venati di rosa) e l'asfodeline dorata, che colonizzano in modo non fittissimo ma regolare la superficie a disposizione colorando di verde, giallo e rosa queste distese pietrose. In località Bosco del Pomo, posta in prossimità dell'ingresso alla riserva, si trovano nuclei di querceto a leccio e roverella e nei dintorni anche impianti artificiali di conifere (cipressi, pino domestico e pino d'Aleppo).
La fauna
Nell'area silvana sono ben rappresentati innanzitutto la volpe e la martora, tipici del bosco siciliano. Tra bosco ed aree aperte gravitano il comune coniglio selvatico, l'elusivo istrice e micromammiferi come il toporagno di Sicilia e l'arvicola di Savi, vittime dell'allocco e del barbagianni, rapaci notturni. Sulle aree aperte si trova anche il lodolaio, falco considerato raro in Sicilia. Nel bosco si trovano: fringillidi e cince, spesso vittime dello sparviere, e poi capinere e ghiandaie, cornacchie grigie, piccoli roditori e rettili tra cui il bellissimo ramarro, un lucertolone dalla splendida livrea smeraldina (col capo azzurro nei maschi), e le lucertole comunemente note: la campestre e la siciliana. Ma anche gongili, gechi ed emidattili. Tra i serpenti ci sono anche il saettone e la vipera, unico rettile velenoso presente in Sicilia. Sui tronchi degli alberi abitano il rampichino, passeriforme detto localmente acchianazucchi, dotato di un becco molto lungo e ricurvo e il picchio muratore. In queste zone si trova anche il cinghiale.

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