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Chiesa delle anime del Purgatorio - Biancavilla
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Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?

(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)



Chiesa delle anime del Purgatorio - Biancavilla

Chiesa delle anime del Purgatorio - Biancavilla




La chiesa delle Anime del Purgatorio è ubicata in via Vittorio Emanuele a pochi passi da piazza Roma. Presenta una pianta rettangolare ad unica navata.
Di stile neo-gotico, al centro risalta uno slanciato ed alto portale con cornice in pietra finemente scolpita e sormontato da un arco a sesto acuto. Nella parte interna presenta due piccole colonne tortili decorate, il cui motivo viene ripreso anche nell’arco acuto di chiusura. Infine, il prospetto presenta un rosone risalente al XX secolo, in pietra scolpita in stile sempre neo-gotico; mentre la facciata ai lati è chiusa da due pilastri. Inoltre, sopra il cornicione sono finemente presenti altri motivi gotici, sul cui apice vi è una Croce in ferro battuto.
La chiesa fu costruita intorno al 1681, né da testimonianza il testamento di don Santo Rametta che lasciava denaro come sussidio della fabbrica della costruenda chiesa del Purgatorio, era il 1689. In seguito, nel 1697 le sorelle Piccione elargivano delle somme per celebrare delle Sante Messe. Un secolo dopo, nel 1793, il rettore della chiesa, il rev. Giacomo Greco insieme al cav. don Giosuè Biondi, governatore dell’Arciconfraternita del SS. Crocifisso detta dei Bianchi, fondata nel 1791, chiedevano al Vescovo di Catania, Corrado Maria Deodati di poter ribenedire la chiesa. L'edificio sacro fu nuovamente chiuso al culto verso la fine degli anni 1940 a causa del cattivo stato del tetto ligneo e purtroppo trasformato in magazzino. Gli arredi sacri furono conservati in locali più idonei e il simulacro della Vergine Addolorata fu esposto in Basilica per la venerazione dei fedeli. Successivamente il tetto fu ristrutturato e rifatto in cemento armato. Durante il rettorato del prev. Carmelo Maglia, grazie alla generosità dei confrati e dei fedeli, furono rinfrescati i locali, impreziosito l’edificio sacro, ricollocate e restaurate le tele, rimessi i quadri delle stazioni della Via Crucis e ricollocata la statua della Vergine Addolorata nella sua nicchia e nell’aprile dell'Anno Giubilare del 2000 con una solenne cerimonia fu riaperta al culto. In atto era governatore dell'Arciconfraternita il dott. don Salvatore Furnari.
Un momento toccante sono state le celebrazioni in ricordo del 150° anniversario della donazione da parte della famiglia Raspagliesi del simulacro della Vergine Addolorata all’Arciconfraternita (1859-2009). Il 15 settembre del 2009 fu portato per la prima volta il simulacro della Vergine Maria in processione; nel prospetto del palazzo Raspagliesi, fu scoperta e benedetta una lapide marmorea commemorativa, a seguire una solenne celebrazione Eucaristica in Basilica, presieduta dal Rettore, il prev. Agrippino Salerno. Numerosa la partecipazione dei devoti e dei confrati dell'Arciconfraternita con le rispettive insegne. Nel luglio-settembre 2011 dopo lavori di ristrutturazione, viene riportato all’antico splendore il prospetto monumentale della chiesa grazie alla munificenza dell’Arciconfraternita in ricordo del proprio 220 anno di fondazione (1791-2011), del Lions Club Adrano-Bronte-Biancavilla sensibile al recupero dei beni culturali del territorio e della famiglia Furnari in memoria di donna Clara Zappalà Viaggio. Il 15 settembre 2011, durante la festa liturgica della Madonna Addolorata, vengono presentati i lavori sia del prospetto monumentale, che del restauro dell'artistico portone ligneo, quest'ultimo intervento reso possibile grazie alla generosità di tante famiglie confraternali intervenute per ricordare la memoria dei propri congiunti e rendere più accogliente la Casa del Signore. Una Santa Messa è stata celebrata dal Rettore Agrippino Salerno che ha benedetto anche il nuovo manto della Madonna offerto da alcune ricamatrici.

L’interno
La chiesa è ad unica navata e presenta al suo interno tre altari, il maggiore presenta un dipinto, olio su tela, opera di Gioacchino Chitè risalente al 1791, “La Crocifissione” donato dal dott. don Arcangelo Scarvaglieri, primo Governatore dell'Arciconfraternita. Si notano le figure a sinistra della Vergine Addolorata, il Cristo in croce e le Anime del Purgatorio in atto di supplica e preghiera. I due altari laterali quello di sinistra, presenta la tela dell’Adorazione dei Magi, attribuito a Giuseppe Tamo da Brescia dell’inizio del XVIII secolo. Nell’altare di destra una nicchia dove al suo interno troviamo il simulacro della Madonna Addolorata, realizzata nel XVIII secolo con il volto, le mani e i piedi in cera e gli abiti in seta con ricami in oro zecchino, attribuita alla bottega Rosselli di Messina.

Il 15 settembre viene ricordata la festa liturgica della Beata Vergine Maria Addolorata con una Celebrazione Eucaristica e la realizzazione di un momento culturale. Ogni sabato che precede la Domenica delle Palme avviene: la vestizione dei nuovi confrati e un'attività culturale. Il Venerdì Santo di ogni anno solenne uscita della Madonna Addolorata per la processione mattutina delle 6 per la cosidetta "Cerca" e la partecipazione serale alla processione dei "Tri Misteri".




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