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Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?

(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)



Castello Sottano - Corleone

Castello Sottano - Corleone


Una delle peculiarità urbane più attraenti, misteriose e suggestive è la rocca sottana con il suo castello, un’alta rupe isolata che sovrasta il centro abitato. Un blocco calcareo geologicamente crollato dalla montagna frontale e su cui è stato edificato il castrum inferius ora eremo dei Francescani.
Il “Castello Sottano”, edificato per la prima volta dagli Arabi durante la loro occupazione del territorio, venne scelto nel 1268 per la localizzazione del presidio militare mandato dai conquistatori angioini nella città. E’ probabile che, nella seconda metà del XIII secolo, Corleone fosse già munita di almeno uno dei due castra demaniali, ma non sappiamo se si tratti di quello superiore o di quello inferiore; mentre sulla Montagna Vecchia, che sovrasta a ca. 2 Km l’abitato, le recenti prospezioni hanno individuato una fortificazione medievale (121 x 52 m) nel lato sud-occidentale del rilievo che potrebbe essere il sito della Corleone bizantina, musulmana (Ibn al-Athir, in Amari 1880-81, I, p. 373) e/o quello del castello normanno di Corleone (Idrisi, in Amari 1880-81, I, p. 87).
Del 1237 è la notizia, comune per il Castello Soprano, dello stanziamento di una colonia di lombardi a Corleone. Federico II, nel 1249, decide che Corleone, supra modum dives, populata et munita et apta hostilibus insultis ad resistendum, torni al demanio. Si ha notizia, nel 1326, di Roddoricus de Viel, miles, castellanus castri inferioris. Ancora nel 1355 si legge Curillionum cum castris duobus, annoverato fra le terre demaniali. L’ultima menzione è del 1375, terra Corilioni. Anche per il Castello Sottano si dispone di notizie che, pur riferentesi ad un castello di Corleone, non specificano quale dei due possa essere: nel 1274 Castrum Curilionis, quod per universitatem eiusdem terre tantum hactenus extitit reparatum; nel 1281 castrum Curelionis custoditur per contergium militem non habentem terram in regno; infine nel 1407 , castello demaniale con Ruggero Paruta castellano.
Fino alla metà del XX secolo il castello venne adibito a carcere, mentre solo dal 1974 venne trasformato in convento dai Frati Minori Rinnovati che ancora lo occupano. Costituisce il primo polo di aggregazione della città di Corleone: attorno alle sue pendici, infatti, i primi abitanti della città di Schera costruirono le prime case che in seguito avranno dato origine alla citta di Corleone. La rocca oggi è per la comunità corleonese un oasi di ricercata spiritualità grazie alla silenziosa, ma operosa presenza dei frati che rappresentano un punto di riferimento fondamentale per la città.
"Piedi scalzi e barba incolta, vestiti di un rustico saio d'estate e d'inverno secondo l'insegnamento del santo che otto secoli fa rinunciò a tutte le sue ricchezze per servire il prossimo, essi riposano in quelle che furono le celle della prigione. I frati svolgono a turno le attività necessarie alla vita della comunità: cucinare, coltivare, pulire, lavare, o occuparsi della falegnameria. La loro serena felicità, contrapposta all'austerità del luogo, è percepita con grande emozione da chi abbia la fortuna di stare a contatto con loro e testimonia indiscutibilmente la potenza di una fede che nasce da una decisione difficile e coraggiosa."


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