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::Festa di san Rocco a Motta D Affermo » Storia

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Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?

(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)



Festa di san Rocco

Festa di san Rocco




LA STORIA
San Rocco di origine francese, da giovane pellegrino durante un viaggio compiuto da Montpellier a Roma nella seconda metà del '300 venne contagiato dalla peste e secondo la leggenda fu curato da un angelo e sfamato da un cane che ogni giorno gli portava un pane tolto dalla mensa del suo ricco padrone. In seguito sarà lui stesso a guarire gli ammalati, fin quando però arrestato, morì in prigione nella notte tra il 15 ed il 16 agosto di un anno tra il 1376 ed il 1379.
Nel 1575, la Sicilia e di conseguenza anche Motta d'Affermo, fu sconvolta da una violenta epidemia di peste che portò alle popolazioni dolore, morte e sofferenza. Fu allora che i mottesi sopravvissuti decisero di costruire la prima chiesa dedicata a San Rocco nella parte bassa del paese (odiernamente Oratorio di San Filippo Neri) ed in seguito la grande chiesa con impianto basilicale nel sito attiguo.
In seguito a questi episodi e infatti il San Rocco viene di solito rappresentato nelle statue e nei dipinti come un giovane uomo in abiti da pellegrino accompagnato da un cane e da un angelo che porta sulla coscia una piaga, simbolo della malattia.
Terminata l'epidemia di peste proprio nella seconda metà del cinquecento che ha origine la festività in onore di San Rocco a Motta e che da sempre rappresenta il giorno più atteso dell'anno da tutta la popolazione del paese e richiama anche numerosi emigranti sparsi per l'Italia e per il mondo ed i devoti dai paesi vicini.
La festa si svolge il 16 agosto di ogni anno. Dal 7 al 15 agosto la festa prende il via con la "Novena" (composta da preghiere tradizionali che ricordano episodi della vita del Santo dalla sua nascita alla sua morte) e con celebrazione della S. Messa dal 7 al 15 agosto nella chiesa di San Rocco.
La sera del 15 agosto dopo la processione in onore della Vergine SS. si svolgono solennemente i primi Vespri.
La giornata del 16 agosto inizia alle ore 6.30 quando, presso la chiesa di San Rocco, viene celebrata la cosiddetta "S. MESSA DEL PELLEGRINO", che vede sempre una grande partecipazione non solo dei cittadini mottesi ma anche dei fedeli provenienti dai paesi vicini, a volte anche venuti a piedi per sciogliere un voto.
Alla fine della messa vengono distribuiti i pani benedetti (simili a quelli che porta in bocca il cane che accompagna la statua del Santo) per essere portati a casa ed essere mangiati un pò da tutti, in particolare dagli ammalati.
Dopo la cosiddetta "alborata" cioè lo sparo di alcuni grossi petardi, anche in questo giorno il complesso bandistico compie il giro delle vie principali della cittadina.
Alle ore 10 circa segue la "processione dei miracoli" con la reliquia del Santo per raccogliere i fedeli che hanno ricevuto delle grazie particolari recanti ceri e che vogliono così pubblicamente ringraziare il Santo.
Molti sono quelli che camminano a piedi scalzi, fanno offerte in denaro, oro o torce di grandi dimensioni (chiamati "miraculi").
Durante la processione il sacerdote porta in mano un reliquiario contenente una reliquia di San Rocco.
Alle ore 11 circa viene celebrata la SANTA MESSA SOLENNE. Al termine la banda musicale esegue in piazza San Rocco delle marce sinfoniche.
Il pomeriggio è allietato da giochi in piazza e dalla tradizionale "cavalcata storica", una sfilata di cavalli o anche asini o muli che sfilano per le vie del paese dietro uno stendardo con l'immagine del Santo che porta anche le loro offerte in denaro. La cavalcata si conclude in piazza San Rocco con la recita di una poesia dialettale in onore del Santo e la premiazione di tutti i partecipanti, convenuti anche dai paesi vicini (Mistretta, Tusa, Castel di Lucio, Pettineo, Capizzi, S. Stefano di Camastra...).
Nel frattempo tutti i devoti rendono visita a San Rocco che è stato sistemato sulla sua "Vara" addobbata da fiori, denaro, oro, ex-voto e posto vicino l'ingresso centrale della chiesa.
La sera prima della S. Messa, le autorità civili e militari di Motta e dei paesi vicini si riuniscono nel palazzo municipale e vanno in corteo con i loro gonfaloni insieme alla banda musicale fino alla chiesa di San Rocco dove parteciperanno alla celebrazione eucaristica e alla processione.
Alle 19.30, al termine della "SANTA MESSA VESPERTINA", sempre partecipatissima, si svolge la solenne processione del simulacro su una fastosa e pesante vara in legno addobbata con oro, ex voto ed offerte in denaro, e portata in spalla per le ripide strade del centro al grido di "Viva Santu Roccu".
Nel corso del corteo processionale si svolge la bellissima "CORSA DELLA VARA" nella ripida scalinata della via San Carlo, quando il fercolo viene fatto correre e trainato tramite una catena costituita dalle mani e dalle braccia dei portatori.
La processione si conclude in piazza San Rocco, quando il Santo fa per tre volte avanti e indietro dall'ingresso della chiesa, quasi come se volesse salutare tutti coloro che hanno nei suoi confronti fiducia e devozione. Quando la Vara viene riposta in chiesa ancora per molto i numerosi fedeli lo andranno a salutare e a baciare.
La giornata si conclude con concerti o spettacoli e gli immancabili fuochi d'artificio, vengono sparati al termine della via Fontana.
La partecipazione alla festa di San Rocco può essere l'occasione per visitare questo piccolo paese ricco di testimonianze storiche, artistiche e culturali che vanno dall'antichità all'arte contemporanea, passando per il medioevo, il rinascimento, il barocco.

Per informazioni:
Parrocchia Maria SS. Degli Angeli - Motta d'Affermo
tel. 0921.336010




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