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San Gregorio Magno o del Purgatorio
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Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?

(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)



San Gregorio Magno o del Purgatorio

San Gregorio Magno o del Purgatorio




La chiesa di San Gregorio Magno è conosciuta dagli scordiensi come "Chiesa del Purgatorio" ('do Priatoriu in siciliano), per via di una tela in essa conservata raffigurante le anime purganti. Possiede un prospetto in stile barocco ed è orientata verso sud. Probabilmente anch’essa fu fatta costruire dal principe Antonio Branciforte, piccola e ad una sola navata. Originariamente, però, doveva essere ruotata di novanta gradi, come attestano alcuni pilastri visibili all'esterno da via Vespri ed un'abside presente in un vano dell'attuale sagrestia. Interessante è il suo altare maggiore, dove tra due colonne tortili è posta la pala in cui sono raffigurati San Gregorio Magno, la Madonna con gli angeli e le anime purganti avvolte dalle fiamme.Rispettivamente accanto alla colonna di sinistra e a quella di destra, a grandezza naturale, si notano le statue in gesso di Cristo con le piaghe e della Madonna col Bambino; ai loro piedi, le anime del Purgatorio.
Attualmente, pur essendo ancora presente la pala, l'altare è stato sostituito da una parete bianca. Nella chiesa, insieme ad altre tele ed alla statua lignea di San Francesco di Paola, si conserva il Gruppo della Passione, costituito dalle statue lignee del Cristo morto adagiato in un prezioso cataletto, anch’esso in legno, di autore rimasto ignoto, e, con vestiti in stoffa, dell'Addolorata, di San Giovanni e di Maria Maddalena. Si tratta di opere di artisti anonimi del 1700. Di particolare pregio artistico è la statua del Cristo, le cui braccia, tra l’altro, sono snodabili e rendono possibile lo svolgimento delle varie fasi della cerimonia (organizzata dall'antica confraternita di Maria SS. Immacolata) della Crocifissione e della Deposizione, dopo la quale la sera del Venerdì Santo tutto il gruppo viene portato in processione per le vie principali del paese con la partecipazione delle altre confraternite religiose. Nella sacrestia si conserva un opera di eccezionale importanza: si tratta di una “preziosa incisione a bulino in rame eseguita su un disegno di Tiziano” (A. Milluzzo). In realtà è una serie di nove incisioni di complessivi cm 65 x 450.
Tutta l’opera si intitola "Il Trionfo della Fede" e si divide in due parti (Vecchio Testamento e Nuovo Testamento) con al centro la figura di Cristo in posizione dominante sulle numerosissime altre indicate con scritte in francese. L’opera conservata nella chiesa del Purgatorio, sia per le dimensioni, sia per la tecnica, sia per le parti che la compongono sembra rappresentare una novità rispetto alle informazioni da noi acquisite sulle varie edizioni che del disegno del Tiziano si pubblicarono a partire dal 1508. La chiesa del Purgatorio funzionò come pro-matrice negli anni immediatamente successivi al terremoto del 1693, che distrusse la chiesa madre di San Rocco fino al 1704. In essa ha sede l’antica Confraternita di Maria S.S. Immacolata.





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