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::Resti del castello a Agrigento » Storia

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Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?

(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)



Resti del castello

Resti del castello




Il castello, ubicato al vertice del tessuto urbano, sulla collina di Girgenti, fu costruito per assicurare il controllo della città musulmana appena conquistata da Ruggero e servì da base per completare la conquista della zona.Il castello sfruttava la posizione favorevole del sito, un rilievo naturalmente difeso.
Sulla 'collina di Girgenti' si sviluppò la città medievale mentre la 'Rupe Atenea' corrisponde quasi certamente all'acropoli del periodo greco.
Ai piedi dell'acropoli, nell'area oggi denominata Valle dei Templi, si estendevano l'abitato e i monumenti pubblici antichi.
Purtroppo rimangono pochissimi avanzi del castello, le cui rovine sono state ulteriormente stravolte dalla costruzione di un serbatoio idrico.
Dalle fonti documentarie si può ricavare qualche informazione sull'aspetto strutturale del fortilizio in epoca normanna.
Nel 1087, la città si arrende ai Normanni e Ruggero vi ordina la costruzione di un fortilizio (castellum firmissimum) munito di torri e propugnacula, qui il Malaterra utilizza le due parole turres etpropugnacula che evocano l'esistenza di una cinta munita di torri; nel 1150 ca. è descritto come "un'eccelsa e forte rocca" e come "una delle principali fortezze per l'attitudine alla difesa" da parte di Idrisi.
Nel 1273, il castrum Agrigenti è annoverato fra i castelli demaniali.
Le rappresentazioni grafiche, elaborate a partire dal XVI secolo, raffigurano un complesso a pianta assimilabile a quella di un trapezio isoscele, con corte interna, due torri di cortina e vari corpi di fabbrica addossati alle mura perimetrali.
Le pessime condizioni del castello di Agrigento, in disfacimento totale, non danno la possibilità di aggiungere nulla allo studio delle fonti e i resti fuori terra visibili ed in abbandono non consentono una lettura ricostruttiva dell'impianto.
La proprietà è pubblica.





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