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::Parco Letterario Giovanni Verga a Acitrezza » Storia

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Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?

(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)



Parco Letterario Giovanni Verga

Parco Letterario Giovanni Verga




Il parco letterario intitolato a Giovanni Verga (1840-1922) si snoda lungo la riviera dei Ciclopi, quel tratto di costa jonica che da Catania arriva fino ad Acireale nota per le vicende mitologiche tramandateci dai grandi poeti dell'antichità: Omero e Virgilio. La leggenda vuole che i tre faraglioni, situati lungo la costa di Acitrezza, siano massi lanciati da Polifemo, contro la nave di Ulisse che fuggiva.
Il gigante Polifemo ritorna ancora nel mito di Aci e Galatea, geloso dell'amore tra i due giovani il Ciclope uccide Aci scagliandogli addosso un enorme masso.
"L'Arcipelago dei Ciclopi" , intorno al 1750, diventa scenario suggestivo per il rito "U pisci a mari", tradizione popolare legata ai festeggiamenti in onore di S.Giovanni Battista, patrono di Acitrezza, che si svolgono ogni anno il 24 giugno rappresentativa dell'antica arte della cattura del pesce spada. Qui, nel mare antistante, si svolgeva il rito mitologico e violento della cattura del pesce spada e nelle case, tra le viuzze, nei pertugi dei piccoli centri affacciati sulla fascia costiera che il parco permette di visitare, vivevano le loro faticose vite i pescatori e i personaggi che Verga ha narrato ne I Malavoglia.

Uno squarcio di vita quotidiana che ispirò il "verismo" di Verga. Il percorso nella memoria verghiana continua attraverso i luoghi suggeriti dall'autore. Ne fa parte il castello normanno di Acicastello, scenario suggestivo degli avvenimenti narrati con la novella "Le storie del Castello di Trezza", e prosegue per Acitrezza, dove si rivisitano i luoghi del lento decadimento della famiglia protagonista de "I Malavoglia": la casa del nespolo, le viuzze, la piazza, la fontana, la chiesa.

"Un tempo i Malavoglia erano stati numerosi come i sassi della strada vecchia di Trezza […], tutti buona e brava gente di mare, proprio all'opposto di quel che sembrava dal nomignolo, […] Alla domenica, quando entravano in chiesa, l'uno dietro l'altro pareva una processione"

Si ripercorrono anche i luoghi del celebre film "La terra trema" di Luchino Visconti, girato con attori locali, i pescatori di Trezza.
Nonostante nei titoli di testa del film non appaia alcun esplicito riferimento a Verga ed a "I Malavoglia", l'opera cinematografica è ispirata ai luoghi e ai personaggi del romanzo.Di grande fascino è la vista dell'isola Lachea e dei Faraglioni, nella leggenda scagliati dal Ciclope Polifemo per impedire la fuga d'Ulisse che l'ha accecato:

" […] Ciclope, io dissi con lo sdegno in petto,
Se della notte, in che or tu giaci, alcuno
Ti chiederà, gli narrerai che Ulisse,
D'Itaca abitator, figlio a Laerte,
Struggitor di cittadi, il dì ti tolse.
[…] Sollevò un masso di più vasta mole
E, rotandol nell'aria, e una più grande
Forza immensa imprimendovi, lanciollo.
Cadde dopo la poppa, e del timone
La punta rasentò: levassi al tonfo
L'onda, e il legno coprì, che all'isoletta
Spinto dal mare, subitamente giunse."

(Omero - Odissea, libro IX)

Sulle onde della Provvidenza. "Dopo la mezzanotte il vento s'era messo a fare il diavolo, come se sul tetto ci fossero i gatti del paese, e a scuotere le imposte. Il mare si udiva muggire attorno ai faraglioni che pareva ci fossero riuniti i buoi della fiera di S. Alfio, e il giorno era apparso nero peggio dell'anima di Giuda"
(Verga - I Malavoglia)
Si ripercorre l'ultimo viaggio della "Provvidenza", partendo dal porto di Acitrezza spostandosi verso Capo Mulini e giungendo sin dove sfocia il fiume Aci. Si ammira il paesaggio, un intreccio di verde e di azzurro, cu cui si stagliano gli "scogli giganteschi" sul mare "bello e traditore" e poco distante il piccolo golfo, l'elevarsi improvviso d'una rupe erta, ritta sul precipizio spumeggiante de mare. L'abilità degli uomini l'ha trasformato in un imprendibile maniero, alto sull'abisso nero di lava, ruvido di crepacci e trabocchetti. è la singola rocca di Acicastello.

I Malavoglia. La vicenda narrata si svolge tra il 1863 ed il 1875. il lento decadimento di una famiglia, conosciuta da Ognina a Trezza col nomignolo di Malavoglia, ma che nel libro della parrocchia si chiama Toscano. I personaggi, legati ai pochi beni che possiedono, sono sottomessi alla legge della miseria. Le loro azioni rispondono al dovere, all'onore, al sacrificio e sottolineano il senso di rassegnazione in cui prevale "l'ideale dell'ostrica" rappresentato da casa, lavoro e famiglia che regola il loro esistere. Il dramma nasce dal contrasto tra diverse concezioni di vita. Da una parte coloro che vogliono rompere con la tradizione per trovare un riscatto umano: il nipote 'Ntoni.
Dall'altra i rappresentanti di una società arcaica, ostili ad ogni idea di progresso, legati al passato: padron 'Ntoni. Grazie alla scrittura sapente che riproduce alcune caratteristiche del dialetto (i "motti"), il romanzo fa parlare il mondo raccontato.
Un mondo che non c'è più, che si fondava sulla figura del patriarca e trovava il suo significato in poche cose semplici, come la casa del nespolo,la barca della "Provvidenza", le strade impolverate di Acitrezza, il carico di lupini che naufraga, i proverbi di padron 'Ntoni ricchi di una saggezza che non serve più.

La terra trema.
Film di Luchino Visconti prodotto nel 1948 (selezionato tra i 100 film italiani da salvare ).
Acitrezza (porticciolo vicino ad Acireale) un paesino di poveri pescatori siciliani e di grossisti di pesce. La famiglia Valastro vive poveramente di pesca, attività controllata da grossisti senza scrupoli.
In seguito ad una rissa iniziata con Lorenzo, grossista profittatore e spaccone, 'Ntoni Valastro è rinchiuso in prigione e quando, pagato il rilascio, ne esce, decide di mettersi in proprio con la sua famiglia ma ipoteca la casa per far fronte alle spese. All'inizio gli affari vanno bene ma una tempesta distrugge la loro barca e, non potendo riscattare l'ipoteca, la famiglia Valastro perde anche la casa. Il dissesto economico porta la famiglia alla disgregazione. La sorella Lucia diviene l'amante del maresciallo del corpo di finanza di Aci Trezza, il fratello Cola diventa un contrabbandiere e la sorella Mara non può sposare il muratore che ama. 'Ntoni rimane solo e, con grande amarezza, abbandona la lotta.Non gli rimane che chiedere l'imbarco proprio agli sfruttatori che aveva cercato inutilmente di sfidare.
Nonostante nei titoli di testa de "La terra trema" non appaia alcun esplicito riferimento a Verga ed a "I Malavoglia", il film ha molti debiti con la struttura narrativa e drammatica del romanzo, con i suoi luoghi e personaggi.

Come si raggiunge

Il Parco Letterario Giovanni Verga, è raggiungibile dall'autostrada CT-Me svincolo di Acireale. Da Catania S.S. 114. La visita letteraria, che offre alcune varianti, è condotta dall'associazione culturale "Fantasticheria".

Per informazioni e prenotazioni
tel. 095 7116950 e fax 095 7117147
email: parchiletterariverga@tiscali.it

Visita la "Casa Museo Verga" a Catania




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Vita ed Opere di Giovanni Verga
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