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::Oratorio dei Bianchi o del SS. Sacramento a Troina » Storia

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Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?

(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)



Oratorio dei Bianchio del SS. Sacramento

Oratorio dei Bianchio del SS. Sacramento




Situata nella stretta via Urbano II alla quale si accede da sotto l'arco del Campanile, questa Chiesetta è in sostanza la cripta dell'attuale Chiesa Madre, corrispondente al transetto dell'antica Cattedrale Normanna.
Inizialmente fu dedicata a Santa Lucia, ma dopo la sopraelevazione della Cattedrale normanna, avvenuta nel XV sec. d.c., fu concessa all'Arciconfraternita dei Bianchi verso al fine del XVI secolo, che la trasformò nell'Oratorio del SS. Sacramento. In questa Chiesa celebrò messa Papa Urbano II in occasione della sua venuta a Troina.
Ruggero ospitò il Pontefice per rassicurarlo circa l'aiuto militare necessario a sopraffare l'Antipapa Clemente III e definire i primi accordi sulla "Apostolica Legazia", perfezionati ufficialmente a Salerno nel 1098. Con tale privilegio il Papa riconobbe a Ruggero, e ai suoi successori, il titolo di Legato Pontificio in Sicilia con la facoltà di designare i vescovi isolani e di fissare i confini delle loro diocesi.
A ricordo si conserva dinanzi all' Altare una predella sulla quale la tradizione vuole che Papa Urbano II abbia celebrato Messa nel 1088 in occasione della sua venuta a Troina.
All'interno le pareti e le volte sono rivestite di intonaco bianco con cornici e festoni di stucco in oro e in stile barocco. Le tele, tutte di autore incerto, sono del '600. Nel catino di una piccola abside si conserva un affresco del Cristo Pantocratore, eseguito secondo schemi di stile normanno. Il pavimento originale è in ceramica del salentino.
Si possono ammirare, altresì, la coperta funeraria ricamata in oro e pietre preziose e, negli ambienti sotterranei, le cripte cimiteriali (Colatoi e Cripta dei Poveri) che con molta probabilità risalgono alla costruzione ruggeriana e dove si conservano i corpi dei nobili.
Ancora oggi è sede dell'Arciconfraternita dei Bianchi.





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