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La chiesa di San Giovanni alle catacombe
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Conserva ancora, tracce di quel fascino che spingeva i viaggiatori del '700 e dell'800 a visitarla.


La chiesa di San Giovanni alle catacombe

La chiesa di San Giovanni alle catacombe

Via San Sebastiano, 37

Il complesso monumentale comprendente sia le Catacombe di San Giovanni sia la Cripta di San Marziano è uno dei più interessanti dell'intera Sicilia. Esso è ubicato presso la Piazza San Giovanni e il Largo San Marziano, che si trovano a poca distanza sia dal Viale Teocrito (periferia sud orientale della città), sia dal Santuario consacrato alla « Madonna delle Lacrime » .
La Chiesa diroccata di San Giovanni Battista, viene considerata come il più grande monumento sacro costruito nell'Alto Medioevo assieme alle basiliche bizantine di Ravenna e conserva ancora, tracce di quel fascino che spingeva i viaggiatori del '700 e dell'800 a visitarla.
Questa Chiesa, che venne costruita in epoca bizantina (VI secolo d.C.) sulle preesistenti Catacombe,era l'antichissima Cattedrale di Siracusa. Qualche secolo dopo questa Chiesa venne distrutta dagli Arabi e ricostruita poi dai Normanni. La Chiesa venne poi modificata nel 1300 con la costruzione di una seconda facciata con cui venne modificato l'assetto della Chiesa (difatti questa è una delle poche chiese al mondo ad avere due facciate diverse). Dopo i secoli del Rinascimento la Chiesa passò ai Carmelitani che la tennero fino al crollo della volta avvenuto nel 1693 a causa del tanto citato terremoto.
Per lungo tempo in questa chiesa è stata riconosciuta un'antica cattedrale di Siracusa, sorta in Acradina, extra moenia, nella regione delle Catacombe, nel luogo ove, secondo la tradizione, fu sepolto il protovescovo di Siracusa,san Marciano, martirizzato sotto Gallieno e Valeriano (metà del III secolo); recenti studi hanno però intaccato questa ipotesi e considerano questa Chiesa costruita in epoca bizantina (VI secolo d.C.) sulle preesistenti Catacombe.
In questo stesso luogo sorgeva infatti, in età greca classica una latomia, nella quale in età tardo ellenistica fu installata un'officina di vasai pertinente ad un'area cultuale pagana. Mentre in età tardo-imperiale divenne area cimiteriale cristiana in uso almeno sino al 423. Attorno alla metà del VI secolo (forse in relazione al soggiorno di papa Vigilio a Siracusa) il sepolcreto fu manomesso per far posto alla cripta di San Marciano che doveva accogliere il sarcofago con le reliquie del santo. Così sopra la cripta fu edificata la chiesa absidata, a tre navate, suddivisa da 12 colonne di tipo dorico (con riferimento agli apostoli), in modo che la sepoltura del Santo si trovasse in asse con 1'altare, posto al centro della navata, limitato da una balaustra.
Dopo le probabili devastazioni di età araba, la chiesa venne ricostruita dai Normanni e subì nel tempo innovazioni col rifacimento dei muri perimetrali, il prolungamento con semicolonne dei pilastri dell'abside e della facciata, la riduzione a 10 del numero delle colonne e inclinando il pavimento in direzione della facciata.
La Chiesa venne poi modificata nel 1300 con la costruzione di una seconda facciata con cui venne modificato l'assetto della Chiesa (difatti questa è una delle poche chiese al mondo ad avere due facciate diverse).
Nel 1428, addossata alla parete nord, si costruì una cappella rettangolare, preceduta da portico. Caduta in disuso fu concessa nel 1630 ai Carmelitani di Montesanto che inserirono all'interno una nuova struttura diversamente orientata (Nord - Sud) che occupò lo spazio delle prime due campate di quella preesistente.
I Carmelitani la tennero fino al crollo della volta avvenuto nel 1693 a causa del tanto citato terremoto che causò gravi danni riparati nel 1705 - 1706, quando fu ricostruita con notevoli modifiche la stessa facciata e il portico odierno con materiale di spoglio, per la cui ricostruzione furono usati elementi quattrocenteschi.
Oggigiorno restano in piedi solo le mura perimetrali e le due facciate esterne.La facciata di epoca normanna è ubicata nella parete sinistra della Chiesa. Essa è caratterizzata da un portale murato inquadrato da due pilastri in pietra che sorreggono quel che resta di un arco cuspidato, sovrastato da un bel rosone circolare.La facciata di epoca trecentesca (che è quella principale) è caratterizzata da un porticato che precede il bel portale d'ingresso di forma arcuata inquadrato da due pilastri recante splendidi bassorilievi. Sopra di esso vi è una nicchia arcuata e una finestra circolare sovrastata da una statua che raffigura "San Giovanni Battista", affiancata da quattro semi obelischi piramidali.
A destra vi è quel che resta della torre campanaria di forma arcuata, sormontata da una piccola Croce" di pietra.
L'interno, interamente scoperchiato a causa del crollo della volta avvenuto nel terremoto del 1693, si doveva presentare diviso da tre Navate poste a "Croce Greca" (che a differenza di quella "Latina", simbolo del Cattolicesimo, si presenta più regolare). Qui possiamo ammirare quel che resta delle massicce colonne che sorreggevano la volta della Chiesa, gli antichi Altari votivi e l'antico Altare Maggiore in pietra, dietro cui vi è l'ingresso che conduce all'attrazione principale: le Catacombe di San Giovanni, le più recenti fra le siracusane (315 - 360 d.C. ), e in uso fino alla fine del V secolo.

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