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La Certosa di villa Butera
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::La Certosa di villa Butera a Bagheria » Storia

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Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?

(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)



La Certosa di villa Butera

La Certosa di villa Butera

Via Dietro la Certosa, 35



Originariamente costituiva un piccolo padiglione in stile neoclassico, posto in fondo al viale centrale di Villa Butera, fatto costruire dal principe Ercole Michele Branciforte, a seguito di un voto in onore dei Padri Certosini.
La Certosa rappresentava una vera attrazione e divenne uno dei primi musei delle cere d'Europa per la sua singolarità: raccoglieva statue in cera ad altezza naturale, raffiguranti monaci certosini ed alcuni celebri personaggi del tempo ritratti nella vita di tutti i giorni. Il Museo delle Cere vero e proprio, chiamato "il conventino della trappa", era posto al piano nobile dell'ala est della Certosa e vi si accedeva salendo una scala a chiocciola in pietra, oggi non più esistente.
All'ingresso dell'edificio un chierico con una brocca in mano dava il benvenuto ai visitatori con fare affabile, mentre un altro frate tirando la cordicella di una campana avvisava i fratelli della visita. Attraverso un corridoio, nel quale facevano bella mostra un cane San Bernardo, un orso ed un pescecane imbalsamati, si potevano raggiungere le varie celle. Sulle pareti del corridoio erano appesi quadri ed incisioni di grande valore tra cui vari ritratti come quello dello stesso Branciforti. Nelle celle invece, si potevano ammirare preziosi affreschi.
Nella prima cella era rappresentato l'ammiraglio Orazio Nelson, seduto davanti ad una tavola ben imbandita in compagnia della sua amante Maria Carolina, mentre un cameriere negro li stava servendo. Nella seconda e terza cella si ricordava l'amore infelice tra Comincio ed Adelaide, che secondo la leggenda pur essendo molto innamorati non riuscirono ad ottenere la dispensa papale per sposarsi, perché parenti prossimi. Nella quarta stanza c'era una cucina in muratura dove un cuoco cucinava due uova in un tegamino, mentre sulle pareti erano appesi antichi utensili da cucina. Proseguendo per il corridoio, nella prima stanza a sinistra un certosino lavorava tranquillo con la pala in mano ed una cesta. Nella cella accanto Ruggiero dei Normanni era seduto leggendo un libro, mentre nella cella successiva, seduti attorno ad un tavolo, discutevano il principe Ercole M. Branciforti, Re Luigi XVI di Francia e Ferdinando di Borbone. Nell'ultima stanza era rappresentata una scena molto drammatica che ricordava la morte del principe Caramanico.
Grazie ad un complesso ed articolato intervento di restauro, effettuato nell'ambito dei POR FESR Campania e Sicilia 2007-2013 conclusosi nel 2008, si è impedito che andasse definitivamente perduto uno dei siti più raffinati del patrimonio artistico e culturale della Sicilia.
Il Museo del Giocattolo Pietro Piraino trova una collocazione quasi naturale nella Certosa, carica della sua bizzarra storia e del suo fascino.

Per informazioni e prenotazioni per la visita del museo del giocattolo: Tel./Fax 091.580008 - Cell. 335.6651025 museodelgiocattolo@museodelgiocattolo.org www.museodelgiocattolo.org
Fonte / Autore: www.comune.bagheria.pa.it
La Certosa di Palazzo Butera
Corso Butera - Bagheria (PA)





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