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Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?

(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)



Chiesa di S. Francesco-Castronovo

Chiesa di S. Francesco-Castronovo


Le prime notizie di una cappella dedicata a San Francesco d’Assisi, in Castronovo, risalgono al 1346. Fu eretta su sito attuale dopo l’affondamento tellurico di una Chiesa e un convento dedicati a S. Rocco dei quali non resta più alcuna traccia. Su questa cappella fu poi costruita l’attuale Chiesa. Se ne decretò la costruzione l’8 gennaio 1556 dedicandola , però, non a S. Francesco ma a S. Antonio di Padova, per espresso volere del sig. Antonio Garagliano che aveva donato il suolo. Nel 1578 la Chiesa venne ampliata da Francesco Capobianco con la costruzione di un convento, questa volta però dedicando il tutto a S. Francesco d’Assisi. Nel 1774, il rev. P. Giuseppe Noto munì il campanile di un grande orologio e dotò la chiesa di un organo a canne. Nel 1868, a seguito dell’abolizione degli organi religiosi, i locali del convento furono adibiti a palazzo comunali. La chiesa, ad un’unica navata, senza transetto, completata da un’abside quadrata con copertura a botte lunettata, poggiante su capitelli corinzi, è un piccolo museo d’arte. Varie sono le opere che riempiono gli altari laterali (otto in tutto risalenti al 1780), che sono di marmo giallo ricavato dalle cave del Kassar: una bellissima statua lignea raffigurante S. Francesco d’Assisi alta due metri realizzata dallo scultore Konrad Platz; le statue di S. Calogero, di S. Giuseppe e dell’Immacolata Concezione, opera di Filippo Quattrocchi di Ganci (PA). Collocata nel primo altare entrando a sinistra dal cinquecentesco portale, è la statua di S. Eligio (S. Alò), della prima metà del XIX secolo. Per il consistente numero di statue che vi si conservano alla chiesa è stato attribuito l’appellativo di “Chiesa delle Statue”. Di particolare interesse è l’Annunziata, gruppo scultureo in legno di pioppo, salice e tiglio, realizzato nel 1580 da Marco Lo Cascio di Chiusa Sclafani. La bara processionale policromata è costituita da un piedistallo ornato con scene a rilievo raffiguranti episodi della vita della Madonna, ai cui angoli si trovano quattro colonne che sorreggono una cupola racchiudente il gruppo statuario della Madonna dell’Arcangelo Gabriele. Ogni anno, per la festa del SS. Crocifisso il 3 maggio, viene portata in processione per le vie del paese da un gruppo di circa 50 bambini. gli affreschi sulla volta sono opera del pittore castronovese Giuseppe Traina e risalgono al 1848.

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