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Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?

(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)



Chiesa Madre Maria SS. degli Angeli

Chiesa Madre Maria SS. degli Angeli

iazza Santa Maria



Questo edificio di notevolissima importanza storica, architettonica, artistica e culturale è dedicato a Maria SS. degli Angeli. La chiesa fu edificata nel 1380 e rifondata ed abbellita nel 1453 (come si può leggere in una iscrizione sul retro della chiesa). Ampliata nella struttura nel 1647; nel 1706 viene costruita la cappella del Crocifisso su progetto di G. D'Avijeni e nel 1712 il presbiterio. Nel 1765 venne realizzata la volta e nel '73 su progetto di Giovan Francesco D'Alessandro viene interamente stuccata. La facciata, incompiuta, presenta un bel prospetto, realizzato dal 1812 al 1814 su progetto del famoso architetto Giuseppe Venanzio Marvuglia (1809)e tripartito da colonne corinzie che inquadrano il portale. È stata restaurata dal 1995 al 1998. L'ingresso laterale è incorniciato invece da un portale di epoca molto precedente. Nel 1831 si realizzò la bassa torre campanaria.
Nel grande interno basilicale, a croce latina, a tre navate divise da 12 colonne in pietra locale con profondo presbiterio ed ampie cappelle. Fra le opere conservate si segnalano il fonte battesimale in marmo di Carrara (sec. XVI), le tele della "Pietà" (1610) e quella realizzata dal famoso un autore fiammingo Guglielmo Walsgart che rappresenta "L'Immacolata Concezione". Inoltre sono degne di nota le numerose tele e statue lignee che vanno dal secolo XVI al XIX, il pulpito, il coro ligneo realizzato da mastro Benedetto Bevilacqua da Palermo, la cantoria al di sopra dell'ingresso. Da segnalare il Ciborio in legno rivestito di oro zecchino (1681), la statua di S. Giuseppe con il Bambino di Michelangelo da Catania (1652) e la grande pala d'altare di Antonio Mercurio "L'assunzione di Maria SS e gli apostoli" (6,5 X 3,5 m) ( XVII secolo). In quest'ultima opera sembra sia presente anche la mano di Gaetano Mercurio, padre dell'autore e anch'egli valente ed apprezzato pittore. Singolare è anche la bella Vara barocca di San Sebastiano, realizzata nel 1619 e recentemente restaurata, che viene utilizzata per portare il Santo per le vie del paese in occasione delle processioni.
Sotto il pavimento sono visitabili inoltre i grandi ambienti della cripta, in cui si conserva anche il corpo mummificato di una neonata ritrovato durante i restauri. Dal retro della chiesa, da un'ampia balconata in pietra si può dare uno sguardo al caratteristico quartiere "Ruccazzuolu", a precipizio sulla valletta.

Oratorio Maria SS. Degli Angeli
Istituito nel 1549, riedificato dal 1749 al 1760. Nel 1949 crollò una parte della chiesa che venne demolita del tutto. Una parte dei marmi e lo splendido altare maggiore vennero trasportati nella chiesa di S. Rocco. Nel 1980 vi si edificò la casa canonica.





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