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Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?

(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)



Castello di Marsala

Castello di Marsala


Il castello di Marsala è un castello medievale d'origine normanna. Nell'angolo orientale della città, dove i due bracci del fossato punico si incontrano, in posizione elevata rispetto al pendio digradante cittadino, con un grande piano antistante libero da costruzioni rivolto verso la città, sorse il castello medievale. Fondato forse solo come recinto fortificato in età normanna (ma non si può escludeer che in tal punti vi fosse una fortezza bizantina), venne rinforzato in età sveva, come attestano l'impianto pseudo-trapezoidale ed alcuni elementi stilistici, quali i costoloni di un ambiente della torre circolare, tipici dell'architettura federiciana.
Una lettera del 1239 inviata da Lodi da Federico II di Svevia, dove si ordina al giustiziere ultra Salsum (al di là sel Salso) a non effettuare alcuna ristrutturazione nei castelli di Trapani, Marsala, Mazara e Sciacca, e ad affidare a cittadini fidelibus nostris la manutenzione degli stessi per impedirne la rovina, dimostra l'esistenza del Castello agli inizi del secolo XIII.
Il piano del castello era una estesa piazza verso cui confluivano due vie che lambivano le mura orientali ed altre tre vie che si inserivano nel tessuto urbano della città medievale, congingendosi con il tessuto antico. Una di queste, a sud-ovest, l'attuale via Punica, collegava il piano con la sede dell'antica cattedrale. Prospiciente quest'ultima via era visibile fino a pochi anni fa, nell'angolo opposto al cantonale dell'abside della chiesa di San Matteo, un'apertura con mostra di bottega quattro-cinquecentesca - oggi nascosta dall'intonaco e forse non ancora manomessa - a dimostrare la vocazione mercantile della zona intorno alla cattedrale. Dal castello, oggi occupato da costruzioni ottocentesche lungo il fossato punico, era parte integrante l'odierna piazzetta Sant'Oliva. Tale nome deriva dalla tradizionale ubicazione della prigione in cui la santa, venerata anche dagli Arabi, fu rinchiusa prima della sua riduzione in cattività a Tunisi, dove venne martirizzata e sepolta forse nel luogo ove sorge la Grande Moschea (Djamaa ez Zitouma-La moschea dell'ulivo). Ciò confermerebbe la presenza nella zona del castello di una fortezza oggi scomparsa o riorganizzata in età bizantina e/o normanno-sveva. Tuttavia è bene sottolineare che i dati dello scavo di vico Infermeria, sebbene parziali e limitati alla superficie, hanno evidenziato, in questa zona, in un periodo definito "altomedievale", la presenza di aree industriali all'aperto, cui fece seguito la costruzione di alcuni ambienti utilitaristici relativi ad abitazioni povere, addossate al muro di cinta lungo il fossato, databili a partire dalla seconda metà del secolo XII. Una di esse poteva essere una bottega artigiana che fabbricava lucerne, rimasta in uso almeno fino all'inizio del XIII secolo, quando, forse per ragioni di sicurezza, vengono abbandonate o abbattute le costruzioni addossate al muro cittadino, creando così di fatto quel vuoto intorno alla fortificazione medievale rimasto invariato almeno fino alla metà del XVIII o agli inizi del XIX.
Oggi, il castello medievale lilybetano ospita la casa circondariale di Marsala, dove nel 1979 venne rinchiuso Roberto Vecchioni, accusato di spaccio di sostanze stupefacenti dal giudice istruttore di Marsala; l'accusa si riferiva ad un episodio avvenuto durante una serata alla Festa dell'Unità di Marsala, nel 1977, quando il cantautore avrebbe offerto uno spinello ad un ragazzo quattordicenne; a seguito delle ammissioni del ragazzo, Vecchioni venne arrestato e rilasciato dopo alcuni giorni. Il ragazzo in seguito ritrattò ma il processo proseguì per concludersi con la sua assoluzione; da questa vicenda personale trasse poi l'ispirazione per scrivere le canzoni "Lettera da Marsala" e "Signor giudice". L'uso attuale del castello come carcere rende impossibile la decsrizione dell'edificio medievale che ha subito pesanti trasformazioni. L'impianto planimetrico quadrangolare con torri angolari, riconoscibile soltanto nell'iconografia storica,può comunque essere accostato ai modelli svevi.

- Ubicazione: Centro Urbano, Piazza Castello - Marsala
- Epoca: XIII secolo
- Proprietà: Pubblica
- Uso attuale: Casa Circondariale
- Stato di consistenza: resti inglobati in strutture successive e tipologicamente diverse
- Condizioni: Discrete
- Impianto planimetrico: Quadrangolare con torri agli angoli.
- Rapporti ambientali: il castello era ubicato sull'angolo estdella cinta urbana, in una posizione strategica. In età moderna, fu protetto da un bastione angolare, a pianta triangolare come quelli degli altri angoli.Numerosi torri rinforzavano le mura dell'abitato medievale che sfruttavano, in parte, il fossato punico, ancora ben visibile nell'angolo nord-est della città (porta Trapani)

Notizie storiche
XIII sec. - il castello è già esistente
XVI sec - rafforzamento dell'impianto difensivo
1239 - Federico II ordina al giustiziere della Sicilia ultra di affidare il castello a cittadini fedeli, per evitare la sua rovina.
1355 - Marsalia è terra demaniale
1356 - Giorgio Graffeo è capitano e castellano di Marsala
1371 - Enrico Ventimiglia è capitano e castellano di Marsala
1375 - terra Marsalie di 663 fuochi solvibili
1421 Marsala è data in cauzione a Guillem Muntayans
1866 "Una visione particolarmente imponente si ha nell'angoloest, dove la sua profondità (del fossato )è più impressionante e dove c'è sul punto più alto della città il castello medievale, ora usato come prigione.Là ci sono due imponenti torri,una rotonda a sud di piccoli mattoni con stucco su una base rotonda più sottile e una a nord rettangolare costruita di piccoli mattoni e calce, tra le due c'è una piccola porta ad arco". Julius Schubring, in Lilibeo 1998.

Approfondimenti
LILIBEO MARSALA-LE FORTIFICAZIONI PUNICHE


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