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::Castello dei Ventimiglia a Geraci Siculo » Storia

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Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?

(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)



Castello dei Ventimiglia

Castello dei Ventimiglia

Via Castello 6



Il castello di Geraci, che si presume realizzato in epoca bizantina, sorge a Geraci Siculo, sopra una massiccia roccia arenaria per il controllo del territorio circostante e a difesa del borgo che cominciava a prendere forma sotto i suoi piedi. La sua costruzione fu la prima difesa occidentale della vasta contea di Geraci in quanto la sua posizione la rendeva inaccessibile e lo metteva in comunicazione visiva con i castelli di Castelbuono, Pollina e di San Mauro.
Oltre per la sua posizione l'inaccessibilità era dovuta anche alla struttura: all'interno gli ambienti avevano una distribuzione e collocazione militaresca, priva di lussi, ed era preparata ad resistere anche a lunghi assalti. Nel sottosuolo vi erano le cisterne per l'acqua, gli spazi per le provviste e le prigioni; al pian terreno c'erano le scuderie, le cucine, le sale d'armi e le feritoie per i tiratori mentre il piano superiore era adibito a residenza della famiglia del conte.
Nei secoli successivi castello di Geraci Siculo subì alcune modifiche ad opera dei Normanni. Nell'anno Mille infatti la città di Geraci fu espugnata dal gran conte Ruggero e data in vassallaggio al nipote Riccardo Serlo II d'Altavilla. Con l'arrivo dei Normanni, Geraci diventa capitale dell'omonima contea. I Normanni lo trasformarono per le loro esigenze militari e nel 1252 perviene ai Ventimiglia, che a quel tempo era uno dei più rilevanti casati nobiliari siciliani.
E' a quell'epoca che la costruzione venne trasformata in una vera e propria fortezza militare e il borgo venne cinto da mura e chiuso con delle grandi porte.
Del castello oggi sopravvivono i ruderi: gli angoli mozzati delle torri, le feritoie, le cisterne vuote e la chiesetta gotica di Sant'Anna, integra in mezzo alle rovine ed edificata nel 1311 da Francesco I di Ventimiglia su una cappella preesistente.
Il castello dei Ventimiglia di Geraci Siculo era una possente struttura che si caratterizzava per i suoi ambienti che avevano una distribuzione ed una collocazione di tipo militare ed ospitavano numerose guarnigioni. L'impianto planimetrico era irregolare poiché seguiva l'orografia del terreno.
Del castello dei Ventimiglia ne dà una descrizione lo storico Vito Amico che nella metà del XVIII secolo così scrive nel "Dizionario Topografico della Sicilia": Sollevasi la fortezza nell'altura suprema verso Libeccio, molto ampia, e per natura e per arte munitissima da gran tempo; sussistono le mura all'intorno ed una porta massimamente verso greco [...].
come già detto, nel sottosuolo vi erano le prigioni e le cisterne. I locali di servizio, le scuderie, le cucine e le sale d'armi si trovavano al pianterreno, la zona residenziale e le stanze di rappresentanza al piano sovrastante. Il fronte che ancora oggi sorge nel lato meridionale si caratterizza infatti per la presenza di una piccola monofora ed una grande apertura che in origine doveva essere una bifora. Si accede al castello dei Ventimiglia dal lato opposto, tramite una rampa intagliata nella roccia che conduce verso l'ingresso laterale della cappella di Sant'Anna.Questa si sviluppa su un'unica navata terminante con un'abside ed è suddivisa in due campate quadrate con volte a crociera. Presenta i portali, le monofore e gli elementi architettonici in pietra bianca, intagliata e squadrata. Con molta probabilità, quando il castello pervenne ai Ventimiglia, nella cappella vi era custodito il teschio di Sant'Anna, patrona della famiglia. Nell'angolo nord-ovest si scorgono i resti di un cantonale di una delle torri del castello dei Ventimiglia la cui realizzazione, secondo alcuni documenti storici, risalirebbe a prima del 1082.




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