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Chiesa della Madonna della Cava - Marsala
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Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?

(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)



Chiesa della Madonna della Cava - Marsala

Chiesa della Madonna della Cava - Marsala


L'attuale chiesa è frutto della ricostruzione postbellica di quella del 1628, che sorgeva su una chiesetta sotterranea a navata unica, scandita da tre arcate. La costruzione della Chiesa della Madonna della Cava di Marsala è legata alla tradizione secondo la quale nel 1514 la SS. Vergine sarebbe apparsa in sogno a Leonardo Savina, padre agostiniano, indicandogli il posto in cui avrebbe trovato una sua effige e ordinandogli di edificare una chiesa. Furono così iniziate le opere di scavo nella Grotta ove egli dimorava, chiamata Cava di via XIX Luglio, già via dei Santi, e i lavori si prolungarono fino al 19 gennaio 1518, quando, in seguito al crollo di un masso, venne scoperta la grotta e uno dei cavatori trovò la piccola scultura marmorea della Madonna col Bambino, alta appena 18 centimetri e databile intorno al 700 d.C..
Il culto risalirebbe all'epoca delle persecuzioni iconoclaste (726-730), quando l'imperatore Leone III l'Isaurico ordinò la distruzione di tutti i simulacri, molti dei quali furono nascosti.
Nel 1607 il consiglio civico decise di costruire una chiesa ad uso degli Agostiniani che, per oltre 90 anni, si erano serviti come luogo di culto di una grotta. Nel 1788 la Madonna della Cava fu proclamata patrona della città, mentre la chiesa tra il 1850 e il 1859 fu rifatta, ingrandita e affrescata con episodi biblici. Qui, il 19 luglio 1862, Giuseppe Garibaldi, dopo aver assistito alla santa messa, pronunciò in forma solenne il famoso giuramento "O Roma o morte!".
L'11 maggio 1943 la chiesa fu rasa al suolo da una bomba sganciata da un aereo alleato. Finita la guerra, difficoltà burocratiche, finanziarie e tecniche ne hanno impedito la ricostruzione.
Dell'antico complesso oggi rimane solo la grotta e alcuni ambienti sotterranei, recentemente restaurati. La volta è costituita da un masso granitico e nel pavimento si apre un pozzo. Sul lato sinistro dell'altare una scalinata conduce ad un'altra grotta che secondo la tradizione nascondeva il simulacro della Madonna della Cava. Accedendo alla Chiesa è da notare la prima cappella a sinistra, ove è collocato il sarcofago di Girolamo Margio, nobile benefattore marsalese.
Il 19 gennaio di ogni anno, giorno della festa della patrona della città, la Madonna viene portata in processione.


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